di π·πππππ πππππππ
Era da tempo che volevo dedicare un editoriale al controverso dibattito sul cambiamento climatico; ad accelerare i tempi di questo mio editoriale sono le recenti dichiarazioni dell'immarcescibile Von der Pippen, regina incontrastata delle supercazzole.
Nell'ennesimo delirio di onnipotenza, nel Vertice ONU sull'ambiente tenutosi a settembre, la ahimΓ¨ Presidente della Commissione €uropea risponde a Trump, affermando che l'Europa non cambierΓ la propria linea green a dispetto delle comprovate falsitΓ che hanno ispirato l'odiosa Agenda2030.
Nell'ennesimo delirio di onnipotenza, nel Vertice ONU sull'ambiente tenutosi a settembre, la ahimΓ¨ Presidente della Commissione €uropea risponde a Trump, affermando che l'Europa non cambierΓ la propria linea green a dispetto delle comprovate falsitΓ che hanno ispirato l'odiosa Agenda2030.
Beh, non poteva essere altrimenti...
La Strega di Ixelles non puΓ² rinnegare il patto politico ed economico stretto con le multinazionali della green-economy e della mass-vaccination !
Il cambiamento climatico Γ¨
diventato un argomento di crescente preoccupazione globale, ma la sua
manipolazione da parte di attori politici e finanziari rappresenta una sfida
aggiuntiva assai pericolosa.
Julian Cribb, esperto
britannico-australiano nel campo degli ecosistemi e dei crimini ambientali, ha avvertito che l'ideologia ecologista potrebbe essere utilizzata come strumento per giustificare il
controllo autoritario delle popolazioni.
Cribb propone l’istituzione
di una Commissione Globale per la VeritΓ , suggerendo che in un’epoca di
disinformazione dilagante, sia fondamentale distinguere tra dati scientifici
affidabili e le innumerevoli falsitΓ propinate dai media e dai politici.
Le attuali agenzie di fact-checking,
pur svolgendo un ruolo importante, si limitano a rivelare le menzogne senza
offrire una visione alternativa, il che puΓ² portare al condizionamento di
scelte e direttive autoritarie come quelle adottate dalla governance €uropea ...
Γ sempre piΓΉ difficile per
noi, che conviviamo con mille oggettive difficoltΓ quotidiane, comprendere le complesse interconnessioni tra inquinamento,
pratiche agricole non sostenibili e cambiamento climatico.
Questa nostra comprensibile difficoltΓ agevola l'adozione di politiche potenzialmente oppressive, da parte dei governi piΓΉ accondiscendenti, celate sotto la maschera
della salvaguardia ambientale.
Alex
Newman, noto giornalista americano, avanza in proposito un’interpretazione inquietante:
"Il cambiamento climaticoviene usato come strumento di controllo sociale."
La sua tesi si basa sull'assunto
che se il CO2 viene demonizzato come inquinamento, ogni aspetto
della vita quotidiana diventa suscettibile di regolamentazioni draconiane, come quelle che Bruxelles, con la complicitΓ di molti politici e sindaci di sinistra, vorrebbe imporre con i veicoli elettrici.
Così, instillando la paura di una catastrofe imminente, si legittimano misure che minacciano le libertà individuali.
Così, instillando la paura di una catastrofe imminente, si legittimano misure che minacciano le libertà individuali.
Un esempio palpabile di questa
dinamica intransigente lo si puΓ² riscontrare nelle azioni dell'amministrazione Biden che, nel corso dell'ultimo mandato, ha
cercato di utilizzare istituzioni economiche (come la Federal Reserve) per
implementare normative sui rischi climatici, senza passare attraverso un
democratico processo legislativo.
Questo modus operandi solleva interrogativi inquietanti su
quanto possa essere pericoloso lasciare che l'emergenza climatica diventi un
pretesto per una governance sempre piΓΉ centralizzata e oppressiva.
Per fortuna la scienza non Γ¨ sempre serva del profitto e del potere.
Molti scienziati contestano
la narrativa prevalente sul cambiamento climatico causato dall’uomo; Piers
Corbyn, per esempio, uno dei piΓΉ noti studiosi sul tema, sostiene che:
"Il sole Γ¨ il vero motore del clima,i livelli di CO2 nell'atmosfera sono piΓΉ un effetto che una causa."
Le sue affermazioni, basate su
evidenze storiche e scientifiche, invitano a riconsiderare con cautela le
politiche ambientali attuali, che possono avere conseguenze devastanti per i
gruppi piΓΉ vulnerabili.
In questo contesto, Γ¨ imperativo chiedersi:
In questo contesto, Γ¨ imperativo chiedersi:
π€Come possiamo affrontare le sfide del cambiamento climatico senza sacrificare i nostri diritti e le nostre libertΓ fondamentali?
La risposta potrebbe risiedere
nella creazione di un dialogo aperto e onesto, dove vengano considerate tutte
le evidenze e le opinioni, piuttosto che in un'unica narrazione dominante.
Solo attraverso questo approccio potremo evitare che il cambiamento climatico diventi l'alibi per instaurare nuove forme di dittatura mascherate da false emergenze ambientali.
Solo attraverso questo approccio potremo evitare che il cambiamento climatico diventi l'alibi per instaurare nuove forme di dittatura mascherate da false emergenze ambientali.

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