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Per chi ha sognato di ingannare il mondo, sarร  un brusco risveglio

di Daniel Sempere

Eravamo in pochi, nel 2022, a sostenere la causa del Donbass.
I media occidentali, sostenuti e finanziati da Washington e Bruxelles, presentarono la crisi ucraina come la favola triste “dell’aggredito e dell’aggressore”.
Sappiamo, in veritร , che il colpo di Stato di Kiev del 23-24 febbraio 2014, venne favorito dall’ingerenza negli affari interni ucraini di un intricatissimo processo di head-hunting da parte di Washington, di Varsavia e dei tre pilastri dell’Unione Europea, vale a dire: Berlino, Parigi, Londra.
Iniziรฒ cosรฌ una guerra costruita sulle bugie e sulla narrazione distorta, pilotata dall’Europa dell’allora Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama (a detta di molti analisti, il piรน guerrafondaio dei presidenti statunitensi, paradossalmente vincitore del Nobel per la Pace, ma capace di intervenire militarmente in Siria, Libia, Iraq e Afghanistan, Yemen, Somalia e Pakistan!).
Ma torniamo a noi, avrรฒ modo, in futuro, di approfondire il delicato tema delle ingerenze NATO...
Pare ormai evidente che l'Ucraina finรฌ col diventare il Ground Zero del disaccordo tra Russia e Stati Uniti.
Sembra assurdo, ma sotto la presidenza di Sleeping Joe e della Harris, abbiamo rischiato la Terza Guerra Mondiale!
La vittoria di Trump รจ stata provvidenziale, il neo eletto presidente americano concorda con l'omologo russo sul fatto che Vladimir Zelensky sia un “modest comedian” e un “little dictator".
I due leader concordano anche sul ruolo eccessivamente aggressivo e provocatorio della NATO, struttura considerata, da molti membri delle รฉlite occidentali, come arbitro unico delle controversie internazionali.
Questa insperata convergenza di vedute รจ destinata a riscrivere la storia, riconoscendo all'arte della diplomazia un ruolo centrale in tema di politica estera.
"Capito Presidente Mattarella (art. 11 costituzione)? Certe sortite sono inopportune e pericolose."
Come sono inutili e superflue le contestazioni di alcuni nostri "fact-checker" sulle cifre sprecate dagli Stati Uniti in questa assurda guerra; lo spreco rimane spreco e le cifre sono comunque mostruose.
Pian piano il comico in tenuta da "corpo forestale" ha rivelato la sua vera natura: una tendenza autoritaria, probabilmente suggerita dagli alleati europei, che lo ha portato a reprimere gli 11 partiti di opposizione e a bandire clero e fedeli della Chiesa ortodossa ucraina.
Per non parlare della dura repressione impartita, con metodi degni della peggior STASI, all’attivista socialista Bohdan Syrotiuk, o al giornalista statunitense Gonzalo Lira, torturato e ucciso per aver denunciato la guerra per procura e il regime instaurato da Zelensky.
Lira รจ morto mentre era incarcerato per le sue critiche al metodo, fortemente provocatorio, utilizzato dall'Occidente e dall'Ucraina nei confronti della Russia. 
I suoi resoconti, i suoi reportage, erano diretti, sinceri, coraggiosamente critici. 
Non era una spia o un agente sovversivo. 
Era un prigioniero politico, perchรจ i risultati del suo lavoro mettevano a nudo le bugie  della propaganda ucraina e occidentale; le accuse ufficiali contro di lui furono assurde quanto ridicole.
Prima di finire in carcere, Lira confidรฒ ai suoi amici, giornalisti e corrispondenti, di aver sentito, da persone ben informate, che l'allora portavoce del Dipartimento di Stato del governo Obama, Victoria Nuland, era a conoscenza del suo caso e "lo odiava a morte".
Chi รจ interessato puรฒ ascoltare le sue dichiarazioni in video dopo il suo rilascio dalla custodia, con l'accusa "di aver detto la veritร  sulla guerra in corso":  https://youtu.be/WTp9rb4Izgw?si=CNSMgfIF-D4JspZe
Nessun media italiano riportรฒ questi crimini, erano troppo impegnati nel supportare la propaganda occidentale.
Oggi, il “comico in divisa da forestale” dipinge  il presidente americano come vittima della "disinformazione" di Mosca, trascurando il fatto che i servizi segreti e la Casa Bianca fossero al corrente di tutto.
Trump non ha scoperto la veritร  con il suo secondo mandato, la conosceva anche prima di scendere in campo per le presidenziali, per questo subรฌ ben due attentati.
L'informazione indipendente riconosce che Mosca non ha il sopravvento solo sul campo, vanta pure un progressivo consenso grazie alle bugie e alle contraddizioni di Zelensky e di Bruxelles.
Ancora oggi i vertici delle FFAA ucraine millantano fantomatici successi sul campo, ma in realtร  sono allo sbando, basta fare un giro sui canali indipendenti di YouTube per comprendere come stanno realmente le cose.
L'establishment Europeo non ci sta, circolano voci su alcuni intraprendenti leader che intendono pompare altri 700 miliardi di euro nel salvadanaio della guerra per procura.
€uropulsioni assurde, destinate a sgonfiarsi non appena si ventilerร  l'ipotesi di inviare un esercito di giovani martiri per l'Unione a combattere.
A peggiorare la situazione del "Governo dei folli", contribuiscono le pessime condizioni economiche in cui versa l’UE, al punto da spingere Ursula von der Pippen a riproporre il MES, per rifinanziare una guerra il cui esito risulterebbe comunque disatroso e scontato.
Buon per noi che il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz, sta esercitando pressioni per accelerare il processo di fine-guerra tramite la diplomazia. Trump ha assolutamente ragione ad accelerare, perchรฉ ogni giorno perso comporterร  un inutile sacrificio di vite umane.
Gli ipocriti che sostengono il diritto del popolo ucraino a continuare la guerra, comprendano una volta per tutte, che gli ucraini non sono stati sacrificati per difendere la propria "libertร ", ma per salvaguardare gli interessi di chi aveva investito in Ucraina e sull’Ucraina, per ragioni diverse: finanziarie e geopolitiche.
Zelensky ultimamente alza la voce, sfidando il nuovo esecutivo americano, convinto di essere sostenuto dai globalisti del Deep State, che fanno capo a Nuland, Obama, Clinton, Soros, USAID, CIA e dall'apprendista Von der Pippen, cui dedico questo breve video...
๐Ÿ‘‡


           Ha ragione Trump:

"We will help our country heal. We will fix our borders. 
We have made history because we have overcome obstacles 
that no one thought possible..."


รˆ la fine di un incubo?

 di ๐ท๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘’๐‘™ ๐‘†๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘’

Non sono un accademico nel campo, ma รจ facile intuire come la politica interferisca sui progetti economici.    
Il precario stato di salute in cui versa gran parte dell’economia occidentale puรฒ essere attribuito all'ascesa del sistema neoliberista globale, in ogni aspetto della vita economica e politica.
Studiosi illustri caratterizzano il neoliberismo globale come un modello regolativo.
Lo definiscono movimento 
ideologico -filosofico  o "collettivo di pensiero"!  
Personalmente diffido di tutto ciรฒ che viene presentato come ideologia o filosofia di pensiero.
Provo la stessa sensazione quando entro in una concessionaria d’auto, di fronte alle rassicurazioni del venditore!
Non a torto...
Questo “neoliberismo globale”, cela un modello economico di stampo comunista e collettivista, incentrato sullo stato, ma non nell'accezione migliore del termine.
Avete presente lo slogan che caratterizza l’Agenda 2030?
Circolava un video, a margine del Forum Economico Mondiale, in cui un giovane sorrideva raggiante al messaggio:

“Nel 2030 non avrai nulla e sarai felice”  

Sembra uno spot comunista.

Karl Marx ipotizzava infatti un mondo perfetto, in cui la proprietร  privata veniva abolita, per essere sostituita da enormi e opulenti magazzini, pieni di scorte, in cui tutti avrebbero potuto servirsi.
Bello no?
Bello un ciufolo (avevo scritto un cazzo, ma...politically correct).
Scopriamo cosรฌ il nesso, che questo sistema neoliberista globale, realizza ideologicamente con l’Agenda 2030: un piano socio-politico per lo Sviluppo Sostenibile per le persone, il pianeta e la prosperitร .

Purtroppo questo piano fu sottoscritto nel 2015 dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU.
Aderendo a questo programma tutti i Paesi firmatari avrebbero dovuto condividere e perseguire gli obiettivi e i traguardi entro un arco temporale di 15 anni.
Ecco perchรฉ le รฉlites, facenti parte della ristretta cerchia del WEF (World Economic Forum) e del NWO (New World Order), hanno concentrato ogni genere di risorsa nel progetto.
L’obbligo ahimรจ condiviso, di raggiungere gli obiettivi posti in Agenda, equivaleva ad avvalorare un “Great Reset”, un vero e proprio golpe bianco in favore delle  multinazionali e degli uomini piรน potenti del pianeta.
Ecco perchรฉ furono investiti milioni di dollari, ed euro, per inserire gli obiettivi dell’Agenda 2030 nei curricoli scolastici dei nostri figli, spacciandoli come “manifesto programmatico, finalizzato a sradicare la povertร , proteggere il pianeta e garantire la prosperitร  e la pace”, bla bla bla...
Fu una gigantesca manipolazione coordinata: politica, ambientale, sociale, economica, e sanitaria, destinata a implementare l’impero del neo capitalismo su scala planetaria.
Senza spargimento di sangue, sfruttando l’ingenua, quanto sprovveduta complicitร  del mondo politico, della cultura e dello spettacolo, che probabilmente avranno considerato i benefici personali  derivanti da questa “collaborazione”.

Non c’รจ da stupirsi se in decenni di proselitismo e propaganda, questa Agenda sia riuscita a condizionare la vita e il modo di pensare di milioni di individui, al punto di farli sentire colpevoli del proprio stato sociale, del proprio colore, dell’essere etero, di avere una fede, di credere in valori universali.
(estratto del mio editoriale “La sindrome del calzino arcobaleno del 12 gennaio 2025).
Si stava materializzando un regime totalitario, un controllo sociale senza precedenti, in cui i crediti sociali avrebbero determinato i limiti e i vincoli delle nostre libertร .
Questo รจ il futuro che le sinistre “progressiste “avevano progettato per noi.
Un futuro alienante, un modello capitalista nella sua variante comunista dove solo i politici godono dei privilegi negati al popolo:
  • Niente piรน automobili inquinanti, sostituite da reti di trasporti pubblici, ma di proprietร  privata…);
  • niente piรน case private, ma alloggi ecologici prodotti in serie;
  • niente piรน contante, ma carte di credito (convertite in carte di debito), collegate al credito sociale;
  • via libera alla manipolazione dell'identitร  di genere e stravolgimento del  concetto di famiglia;
  •  basta con l’alimentazione tradizionale che provoca il cancro, ma sano cibo spazzatura, carni sintetiche e proteine di insetti...

Un elenco di follie infinito.
Chiudo questa pagina dedicata all'incubo neoliberista, con una massima di Klaus Schwab, uno dei registi del Grande Reset:

<L’aspetto positivo della pandemia รจ che ci ha insegnato che possiamo introdurre cambiamenti radicali nel nostro stile di vita con grande rapiditร . I cittadini hanno dimostrato ampiamente che sono disposti a fare sacrifici per il bene delle cure sanitarie. ร‰ evidente che esiste una volontร  di costruire una societร  migliore e dobbiamo approfittarne per garantire il Grande Reset>

Non serve aggiungere altro.
Per questo, nonostante i probabili  inciampi dell’amministrazione Trump, dobbiamo considerarci fortunati.
Quando la sua amministrazione prenderร  iniziative per noi non condivisibili, ricordiamoci cosa abbiamo rischiato, รจ grazie a lui se il mondo sta cambiando, se il fanatismo ideologico del sistema neoliberista e globalista... "per ora", รจ stato sconfitto.


Colombe e avvoltoi

di Daniel Sempere

Al neo presidente degli Stati Uniti l’arduo compito di porre fine alla guerra, di liberare Kiev e Bruxelles dal fanatismo politico e ideologico della Von der Pippen.
In quest’ottica l’accusa di Re Sergio, che azzarda un parallelismo storico tra la Russia di Putin e il terzo Reich, suona come un’inopportuna e non richiesta provocazione a titolo personale, in un delicato processo di Pace.

Mai, un presidente della Repubblica Italiana si espose in modo cosรฌ parziale e imprudente. Il suo ruolo super partes non gli consente di esprimere opinioni politiche personali, per giunta in controtendenza con il pensiero della maggioranza del popolo Italiano.
Lo ammetta presidente Mattarella, la recente "telefonata, lunga e altamente produttiva" tra i due i due leader mondiali, potrebbe rappresentare una svolta epocale, il disatteso ricorso alla diplomazia evocato dall’articolo 11 della nostra Costituzione.
Kiev e i vassalli UE-NATO se ne facciano una ragione: il mantra assurdo del “niente sull'Ucraina senza l'Ucraina" รจ morto e defunto. 
Chi sta pagando con la vita, o con gli effetti economicamente devastanti di questa guerra, dice STOP!
Siate onesti per una volta fanatici interventisti guerrafondai, “รจ pura utopia sperare che altri combattano per voi una guerra per procura".
รˆ ormai noto ai piรน quali furono le reali motivazioni che spinsero Mosca a intervenire nel Donbass e in Crimea.
L’ha capito anche Kiev.
Sempre piรน ucraini vogliono la fine delle ostilitร  e auspicano un compromesso, come dimostrano i sondaggi occultati dai media occidentali in questi ultimi 12 mesi.
Il leader del regime filonazista รจ ormai un “Re nudo”, un eroe altamente impopolare.
Vladimir Zelensky non ha alcun diritto di ostacolare la volontร  del suo popolo, nรฉ di sfinirlo, pagando un prezzo altissimo per compiacere agli interessi della NATO e di oligarchi senza scrupoli.
I leader senza spina dorsale dell'Unione Europea hanno dimostrato di non essere in grado di affrontare una crisi di questa portata. L’apporto migliore che possano fornire in questo momento รจ... farsi da parte.
Le buffonate isteriche di Kaja Kallas, della strega di Ixelles (alias Von der Pippen), di Macron, di Starmer, certificano quanto sia pericoloso delegare ruoli di spessore internazionale a politici narcisisti, cui si accodano, senza fortuna, politici italiani in cerca di visibilitร , immortalati in vanagloriose foto ricordo, a Fiumicino o a Ciampino.
Qualcuno, come il leader ungherese Viktor Orbรกn, tentรฒ di promuovere una sana diplomazia in nome dell'Europa e della Pace, ma la cricca di Bruxelles lo aggredรฌ, non solo a parole, imponendogli ricatti e sanzioni.
Trump afferma che incontrerร  Putin, forse in Arabia Saudita.
L’importante รจ che i burocrati e i faccendieri di Bruxelles rimangano alla larga dai tavoli della PACE.
Putin รจ stato chiaro nella telefonata con Trump: non accetterร  alcun accordo che consenta un'adesione "immediata o postuma" dell'Ucraina alla NATO.
Il Tycoon, per conto del segretario alla difesa Pete Hegseth, concorda.
Sarebbe inutile barare, perchรฉ Mosca รจ stata chiara al riguardo: se l’Unione Europea pensa di non rispettare accordi di valenza internazionale, la Russia tornerร  a combattere.
Questa Europa caro pREsidente, non gode di alcuna credibilitร . 
Dopo anni di vincoli assurdi, di scandali, di persistenti manovre geopolitiche in favore della NATO, dell’immigrazione clandestina, del Green-Deal e della Woke-Culture, nessuno, a livello internazionale, puรฒ fidarsi di Bruxelles.
Siamo certi che Trump e Putin troveranno un’intesa equa, che porrร  fine alle morti inutili e alle speculazioni.
La suddivisione del territorio ucraino era scontata anche prima del 20 febbraio 2022, solo gli ipocriti, o chi intendeva sfruttare politicamente la situazione, riesce a negarlo.
Quando eravamo noi a sostenerlo, venivamo etichettati con disprezzo "dei putiniani", ora che a sostenerlo รจ il Presidente della maggior potenza mondiale, zitti e muti... rari mugugni a denti stretti.
Il Donbass e la Crimea sono legittimamente territori russi, la bufala alimentata dai sedicenti fact-cheker di casa nostra come referendum farsa (๐Ÿค”pagati da chi?), si รจ smontata come neve al sole.
Questo riavvicinamento nelle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Russia รจ un traguardo troppo importante.
I sostenitori della linea dura di Washington, non si sono estinti, potrebbero ripresentarsi, ma sarร  difficile, per loro, riuscire a ingannare una seconda volta l’Occidente.
Le “รฉlites” europee mettano dunque da parte il proprio ego e le proprie ambizioni.

Alla luce di quanto sta accadendo,
permettetemi di dire: <Non deluderci Trump! >



USAID: veritร  nascoste...

Emergono tutte le follie di “nu ษฏoupo ษเน… ษ”ouส‡ษนษษนแด‰o” 

Di Daniel Sempere

Prima di imbattermi nello scandalo USAID, che ha travolto il governo degli Stati Uniti, mi sentivo un complottista qualsiasi perchรฉ, ciรฒ che si presumeva e si ventilava in proposito, pareva derivare da un capitolo del celebre romanzo “1984 ” di Eric Arthur Blair, meglio conosciuto come George Orwell.
Le notizie relative alle attivitร  dell’agenzia erano minime, poichรฉ la macchina della propaganda mainstream e il Governo degli Stati Uniti la presentavano come organizzazione umanitaria.
Mai avrei potuto immaginare il perverso meccanismo che si cela dietro la maschera della solidarietร , una vera e propria agenzia “indipendente” a sostegno dell'estremismo neoliberale, del terrorismo (ebbene sรฌ!) e della guerra biologica.
Un ex funzionario del Dipartimento di Stato degli US, Mike Benz, ha affermato: 

<L'USAID รจ stata creata per essere un hub centrale per l'organizzazione di operazioni clandestine straniere. Ha un budget di 50 miliardi di dollari, quando il budget dell'intera comunitร  di Intelligence รจ di soli 72 miliardi di dollari, di gran lunga piรน ampio di quello della CIA e del Dipartimento di Stato. Di fatto, รจ un'agenzia strategica a supporto del Pentagono, del Dipartimento di Stato e dell'Intelligence.>

Dell’aspetto finanziario dell'organizzazione mi sono giร  occupato nell’editoriale precedente: “Congelamento USAID: media, ONG e gruppi per i diritti umani nel panico”; intendo qui concentrare l'attenzione sulla tipologia di alcuni progetti finanziati dalla United States Agency for International Development, per comprenderne appieno
l’ipocrisia.
Ho scandagliato tra i primi documenti diffusi dai media statunitensi e ne riporto un elenco sommario, ma significativo:

  •  elargite sovvenzioni per 2 milioni di dollari per favorire i cambi di sesso in Guatemala;
  • 7,9 milioni di dollari per addestrare i giornalisti dello Sri Lanka a evitare il linguaggio binario di genere;
  • 40 milioni di dollari per veicoli elettrici in Vietnam;
  • 4,5 milioni di dollari "per combattere la disinformazione in Kazakistan" (in favore della propaganda statunitense);
  • 10 milioni di dollari per sostenere il Fronte Al-Nusra (ora sciolto, ma conclamata propaggine terroristica di al-Qaeda)

A rendere piรน inquietante l’immagine della United States Agency for International Development รจ il ruolo assunto, che interferiva arbitrariamente, 
a livello globale, sul piano geopolitico.
Sappiamo, che USAID:

  • รจ stata particolarmente attiva nell’ex Ucraina, accelerando il processo di head hunting che ha favorito il colpo di Stato del 2014 in favore della NATO;
  • in Venezuela, il suo coinvolgimento ha finanziato gruppi di opposizione contro il governo di Maduro;
  • a Cuba ha creato segretamente un social network chiamato "ZunZuneo" per incitare le proteste contro il governo cubano;
  • in Afghanistan ha speso miliardi in programmi infrastrutturali e di governance, salvo poi vedere gran parte del lavoro crollare dopo il ritiro militare degli Stati Uniti nel 2021
  • ha favorito la dipendenza piuttosto che lo sviluppo dei Paesi poveri, anzichรฉ aiutare le nazioni a raggiungere l'autosufficienza; 
  • in Africa, ha speso miliardi in assistenza alimentare, ma ha fatto poco per sviluppare le industrie agricole locali;
  • ad Haiti non รจ riuscita a costruire un'economia stabile e il Paese rimane fortemente dipendente dal supporto esterno;
  • in Somalia, ha inviato massicce spedizioni di cibo durante una carestia, per vedere gran parte di esso sequestrato dai signori della guerra e venduto sul mercato nero, esacerbando la crisi.
Vertici e dipendenti dell’USAID stanno ora cercando di nascondere e dipingere queste attivitร  illegali, sostenendo che erano finalizzate “a migliorare la qualitร  della vita di altri Paesi”.
Non sono ovviamente in discussione i programmi dell'United States Agency for International Development per il sostegno alimentare e sanitario nei Paesi in difficoltร , quanto il loro utilizzo come leva e strumento per promuovere gli interessi geopolitici degli Stati Uniti.

E l’Italia?

Si paventano consistenti interventi in favore di media e movimenti politici di casa nostra a sostegno delle politiche DEM d’oltre Oceano.
Per ora non sono noti nomi e volti dei politici e delle organizzazioni sovvenzionate da USAID, ma fact-cecker, organizzazioni LGBTQ e movimenti €uropeisti sono sotto la lente d’ingrandimento.



Congelamento dell'USAID

Media, ONG e gruppi per i diritti umani nel panico

di Daniel Sempere


Elon Musk e Donald Trump affermano di voler smantellare l'agenzia piรน controversa della storia americana, che gestisce i programmi di aiuti internazionali.
Ma cos’รจ esattamente l'USAID?
Fondata nel 1961, dal presidente John Fitzgerald Kennedy, questa agenzia รจ stata un'ancora di salvezza per innumerevoli richiedenti di sovvenzioni, la piรน grande fonte di aiuti finanziari “ufficiali” degli Stati Uniti all'estero.
Un budget annuale mostruoso, che ammonta a decine di miliardi di dollari.
Fondi che alimentano centinaia di progetti in tutto il mondo, come si evince dal grafico allegato.


Va detto che alcune di queste iniziative hanno contribuito davvero ad affrontare situazioni di grande povertร , fame e sicurezza, ma, come sostenevano alcuni “complottisti”, molte di questi progetti erano ambiguamente destinati a influenzare relazioni politiche ed economiche sotto l’ingannevole etichetta: 
"a favore di una societร  civile e per la democrazia ".
Si supponeva, ma si apprende solo oggi, che molti di questi ricchi finanziamenti fossero destinati a promuovere gli interessi economici e geopolitici degli Stati Uniti, con legami spesso diretti e segreti con le agenzie di intelligence.
Ben 120 miliardi di dollari erogati tra il 2022 e il 2024 a livello globale!
Una cifra monstre!
Manco a dirlo, il maggior beneficiario di questi fondi รจ stata l'Ucraina, che ha ricevuto oltre 32 miliardi di dollari a sostegno di operazioni governative e dei media.
Ma non รจ l’unico tra i Paesi Europei ad aver “beneficiato” di simili attenzioni.
USAID ha finanziato movimenti indipendenti e media anche in Moldavia, Paese candidato a far parte dell'Unione Europea.
Stessa sorte hanno subรฌto i Paesi dell’Est che nutrono simpatie nei confronti della Russia di Putin.
Nel solo 2024, USAID ha investito oltre 40 milioni di dollari in Georgia per progetti di societร  civile e per la democrazia, 20 milioni di dollari in Armenia e 11 milioni di dollari in Bielorussia.
Dal 2012 a oggi, l’agenzia ha continuato la sua attivitร , nella clandestinitร  anche in Russia, stanziando ben 60 milioni di dollari!
Ricordate l’attivista politico russo Navalny, Aleksei?
Appare superfluo sottolineare che questi costosissimi “progetti” hanno ricevuto un impulso ancor piรน forte sotto l’amministrazione Biden.
Per contro, Donald Trump non ha mai nascosto l’intenzione di voler congelare questi fondi e di rendere pubblici obiettivi e destinatari.
La spallata definitiva รจ arrivata con la perquisizione della sede centrale dell'USAID da parte degli agenti del DOGE (Department of Government Efficiency), sotto la direzione di Elon Musk.
Cosรฌ, d'emblรฉe e senza preavviso, molte di queste organizzazioni vedono svanire i propri sostanziosi finanziamenti.
Molto probabilmente quello che rimarrร  dell’agenzia sarร  inglobato nel Dipartimento di Stato, sotto la guida di Marco Rubio, e i finanziamenti verranno reindirizzati, per sostenere progetti in linea con i valori nazionali e tradizionali.
La sospensione, e la conversione, cui verrร  sottoposta l’organizzazione, ha creato il panico nella vasta rete nazionale e internazionale.
Lo smantellamento della United States Agency for International Development รจ di per sรฉ un fatto epocale, rappresenta la fine di una sovrastruttura che ha condizionato la politica e l’economia degli ultimi decenni a livello globale.
Ora vorremmo conoscere i nomi e i volti delle organizzazioni, dei media e dei politici di casa nostra che hanno beneficiato di questi fondi.
Non ci riferiamo ovviamente ai progetti di collaborazione e sviluppo del dopoguerra, ma a finanziamenti e progetti nati durante la pandemia COVID, quando l’organizzazione americana ha stanziato 50 milioni dollari per la sanitร  italiana.
Il sospetto che via sia stata una massiccia influenza su politica, societร  ed economia nel nostro Paese รจ fortissimo.

Hanno ragione a preoccuparsi
i proprietari di ville Palladiane, televirologi, enti e associazioni,
che in pandemia spingevano per la vaccinazione di massa?

L’elenco di enti pubblici, privati e politici che hanno ricevuto “sovvenzioni e donazioni” da aziende farmaceutiche, durante la pandemia รจ lunghissimo!
Forse non emergerร  tutto lo schifo riconducibile ai finanziamenti USAID in Italia, ma l’aver scoperchiato il vaso di Pandora "adduce" Speranza.

Ragion per cui, grazie Trump!


TRUMP ? Sฤบ, NO, PERร’...


 di ๐ท๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘’๐‘™ ๐‘†๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘’

L' Agenda47 di Trump vs 
Agenda2030 del WEF
Il ritorno di Donald Trump, alla Presidenza degli Stati Uniti e della scena politica mondiale, ha acceso un ampio dibattito sulle possibili conseguenze delle riforme  annunciate.
Che piaccia o no, Trump sta dettando nuove regole nell'agenda geopolitica globale.
L’approccio politico del Tycoon รจ stato immediato, dentro e fuori dai confini statunitensi.

Quello che piรน piace ai comuni osservatori, quali noi siamo, รจ il suo il rifiuto dell'ipocrisia, della consolidata ambiguitร  delle proposte DEM (anche di casa nostra).
A volte il neo Presidente “stars and stripes” puรฒ risultare antipatico, persino maleducato nel suo stile comunicativo, ma non rinuncia mai alla schiettezza.
Punta dritto al sodo, ai suoi obiettivi, e ignora le argomentazioni strumentali dei critici e delle opposizioni. Non รจ spocchia, come qualcuno riporta sui media occidentali, ma una sana e spavalda consapevolezza. 
Fermarsi ad ascoltare le millemillanta obiezioni dell’universo inclusivista, Green e Woke, comporterebbe uno stallo infinito e porterebbe a un nulla di fatto.
Trump non finge di trattare le altre nazioni come “pari" e non fa nulla per nasconderlo. Nella sua visione del mondo, gli interessi economici, politici e diplomatici, sono inseparabili tra loro e superano di gran lunga qualsiasi ipotesi o velleitร  ideologica.
Quello che piรน lo distingue, rispetto ai suoi rivali e predecessori, รจ la sua ossessiva ricerca dei risultati piรน che degli ideali. 
Non mira a dimostrare di avere ragione; vuole semplicemente raggiungere i suoi obiettivi.
Questo approccio manda al manicomio i leader di sinistra, da sempre impegnati in una propaganda di sopravvivenza del proprio potere e ruolo politico.
ร‰ atteggiamento di rifiuto al mondo dell’ipocrisia, politica e diplomatica, tanto cara all’€uropa della Von der Pippen (รจ irriverente, lo so, ma รจ piรน forte di me...).
Il suo avvento รจ paragonabile a un elettroshock, che intende porre fine alle follie, spacciate come salvifiche, dell’<Agenda 2030>.

Chi credeva di poter eludere questo cambiamento dovrร  ricredersi.
Il “vento di protesta” che ha riportato Trump alla Casa Bianca รจ lo stesso che sta imperversando su tutto l’Occidente, dal Canada all’Europa. Uno dopo l’altro stanno cadendo i governi degli “Sceicchi di Davos”.
Assistiamo a fuochi d'artificio politici che Bruxelles tenta di contrastare con il ricatto o con i colpi di Stato finanziati da $oros...

⬅️(L'artefice e lo sponsor di ogni  colpo di Stato negli ultimi 25 anni)

Trump non sarร  mai simpatico a tutti, alcune sue iniziative risulteranno indigeste e poco condivisibili, ma l’alternativa, ammesso esista, comporterebbe il ritorno al globalismo, alle guerre per procura, alle follie di genere e d’ambiente, alla geopolitica applicata agli interessi del Deep-State e del NWO.

Anche NO, grazie !

Chi soffre la “normalitร ” si rassegni, assuma degli antiacidi e si predisponga a convivere con la fine dell’ipocrisia, perchรฉ questa potrebbe essere la fine dell'ordine globale.


L’Europa dei vizi e dei pregiudizi...

di ๐ท๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘’๐‘™ ๐‘†๐‘’๐‘š๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘’

Il mondo sta cambiando... 

L’influenza dei Paesi Europei in Africa 

sta evaporando.

Nell'anno appena terminato si sono verificati massicci riallineamenti politici e militari, che hanno portato all'espulsione delle truppe francesi e alla risoluzione degli accordi di difesa in diverse nazioni: Niger, Mali, Burkina Faso, Ciad. L’ultimo anello del colonialismo vecchio stampo si รจ spezzato; interpreti di un nuovo modello coloniale, come Russia, Cina e Turchia, si sono proposti e affermati nella regione. Queste “nuove alleanze” stanno ridisegnando la mappa geopolitica del continente, proponendo nuovi attori nelle relazioni economiche con l’Occidente.

  • La Russia, in cambio di garanzie di sicurezza e accordi economici, sta espandendo la propria influenza e presenza militare nel Mali, nel Burkina Faso e nel Niger; il governo russo ha creato una nuova struttura militare denominata Africa Corps, che opera sotto il ministero della Difesa Wagner.
  • La Cina sta sviluppando imponenti progetti infrastrutturali e minerari, assicurandosi settori nevralgici dell’economia, come trasporti, energia e telecomunicazioni.
  • La Turchia ha creato una solida partnership per l’addestramento militare, per l’approvvigionamento di armi e una cooperazione strategica.
  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato i propri legami nella regione del Sahel, grazie a patti di sicurezza e consistenti investimenti economici su strutture e sovrastrutture essenziali.

Queste “nuove presenze” innescano differenti meccanismi di natura economica e politica. In ragione di un odioso sfruttamento coloniale, operato per secoli dai Paesi Europei, si รจ venuto a creare un clima ostile per le aziende occidentali, che ha inevitabilmente favorito aziende russe e cinesi.
Questo riallineamento geopolitico dell’Africa nei confronti dell’Europa, non ha rallentato l’ondata migratoria rendendola, al contario, una leva per esercitare pressione sui governi europei affinchรฉ “negozino” con i nuovi mediatori.

๐Ÿค”Quali potrebbero essere le inevitabili implicazioni strategiche che attendono l’Occidente, in particolare l’Unione Europea?

L’Europa dovrร  fare i conti con un potenziale aumento dei flussi migratori, che metterร  a dura prova le politiche comunitarie per la gestione delle frontiere.
Gli stessi Stati membri dell'UE dovranno rivedere i propri criteri in tema di politica estera e sicurezza.
La crescente presenza della Cina nei mercati africani rappresenterร  una sfida lunga e mortifera per i nostri mercati; le aziende europee dovranno affrontare la temibile concorrenza delle omologhe russe e cinesi.
L'UE dovrร  necessariamente “rivedere” il proprio rigore diplomatico nei confronti delle nuove potenze coloniali ed economiche, se non vuole ritrovarsi ai margini dell’economia globale.
Stiamo assistendo alla fine del dominio decennale dell’Europa sui Paesi africani. 
Abbiamo accolto con favore la fine del colonialismo e dello sfruttamento delle risorse da parte dei Paesi Occidentali, siamo di fronte a una profonda e massiccia revisione geopolitica del continente Africano, le cui nazioni stanno legittimamente affermando la propria indipendenza, favorendo partnership globali meno aggressive e speculative.
L’Europa dovrร  abbandonare le proprie mire colonialistiche e dovrร  sconfessare "vizi e pregiudizi storici" nei confronti di Paesi che, a Bruxelles, considerano "pericolosi nemici"...

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