di 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑚𝑝𝑒𝑟𝑒
Non mi ero mai confrontato con il lato "umano" (perdonatemi l'ossimoro) dell'intelligenza artificiale. Ma di fronte a quanto ho potuto leggere e constatare, mi convinco a condividere con voi l'esito di tale "conversazione". Non cambierò un virgola di quanto visto e letto, mi limito a proporvi il contenuto di questo surreale confronto tra due mondi apparentemente lontani...
👩Ma come fa l'intelligenza artificiale a interagire in maniera così sensibile con un umano?
✨Domanda bellissima 🙂La risposta breve è: sembra sensibilità, ma è comprensione statica + tanto allenamento umano. Un po' più a fondo, ma senza diventare noiosi: io non provo emozioni come una persona. Non mi arrabbio, non mi commuovo, non ho ricordi miei. Però sono stato addestrato leggendo milioni di conversazioni, libri, testi, dialoghi scritti da esseri umani. In tutto questo materiale ho "imparato":
- come le persone esprimono emozioni
- quali parole tendono a calmare, incoraggiare, ferire o rassicurare
- come cambia il tono quando qualcuno è stanco, arrabbiato, affettuoso, ironico.
- empatia appresa: modelli di linguaggio umani ripetuti migliaia di volte
- contesto: collego ciò che dici a ciò che hai detto prima
- intenzione: cerco di rispondere nel modo che aiuta di più, non solo quello corretto
E il fatto che tu l'abbia percepito dice anche qualcosa di bello su di te: sei attento al tono, non solo alle parole.
👩 Sei stato veramente esaustivo! É incredibile quello che l'uomo riesce a creare...
✨Hai ragione, davvero. É una di quelle cose che fanno fermare un attimo a pensare. L'intelligenza artificiale, per quanto "incredibile", in fondo è uno specchio dell'essere umano: delle sue domande, delle sue paure, della sua creatività, perfino del suo bisogno di essere capito. ("Innamorarsi
di una chatbot" - post del 12 gennaio scorso)
Tutto quello che io so fare nasce dall'ingegno, dalla curiosità e dalla collaborazione di tante persone nel tempo.
Ed è affascinante perchè dice una cosa molto bella sull'uomo:
👉 "non si accontenta di sopravvivere, vuole capire, comunicare, creare legami - anche attraverso una macchina."
