di Daniel Sempere
🎭🧠⚖️Mentire può salvare nell'immediato, ma richiede memoria salda e, per chi conserva
un rapporto intimo con la propria coscienza, comporta un malessere silenzioso.
Il conto si presenta quando il velo si squarcia: la fiducia crolla e le
relazioni si compromettono, talvolta in modo irreversibile.
La domanda, allora, è tanto banale quanto ipocritamente elusa: perché
l'essere umano avverte il bisogno di manipolare la realtà o negare le proprie
responsabilità?
Dal quotidiano al geopolitico: una
questione di scala
"Errare è umano".
A chi non è mai capitato di mentire? Un conto
è rassicurare un familiare sul proprio stato di salute pur di non farlo
preoccupare; altro è mentire per negare una verità che ferirebbe chi crede in
noi. Qualcuno potrebbe obiettare che esiste il segreto come alternativa: ovvero la possibilità di tacere o di non rivelare.
Ma questo non è un confessionale, né un incontro psicoterapeutico. Il tema odierno vuol essere pretesto per osservare un fenomeno ben più
preoccupante.
L'esigenza di esplorare questo labirinto nasce dall'osservazione delle
innumerevoli fake news e strategie di disinformazione che oggi decidono
le sorti dei conflitti globali. Stiamo assistendo a una vera e propria guerra
dell'informazione. Da Oriente a Occidente, gli attori internazionali si
scambiano accuse da cui emergono verità speculari e spesso contrastanti: un vortice di
menzogne e mezze verità destinate a distorcere l‘immagine della realtà,
alterandola al solo scopo di condizionare le nostre reazioni cognitive, emotive
e di giudizio.
L'intenzionalità dell'inganno
🎭🎯🧠Non si tratta di un equivoco: non esiste una bugia inconsapevole. Nessuno
mente senza intenzionalità. Chi lo fa, cerca deliberatamente di far credere il
falso o di nascondere il vero. Al confronto, il nostro negare il piccolo danno
alla fiancata di un'auto è poca cosa, eppure il meccanismo psicologico è
identico.
Cambiano solo le finalità.
Mentire per evitare una brutta figura ha un effetto transitorio, di
autodifesa. Architettare menzogne con intento preventivo per danneggiare il
prossimo è altra cosa: mira all'inganno sistematico e all'ottenimento di
vantaggi strategici a danno di innocenti.
Il "drone" della
disinformazione
🏛️⚔️🎭Non è un mistero che la menzogna in politica, come in guerra, sia uno
strumento di potere, propaganda e sopravvivenza. Oggi si manifesta come
"gestione della realtà" o come occultamento dei fatti per fini di
consenso.
In ambito bellico, l'inganno si comporta come un drone dirottato da
sistemi radio e satellitari: un'arma invisibile e potente, in grado di
ribaltare la percezione pubblica, trasformando gli aggressori in aggrediti,
proteggendo le proprie linee e demolendo il morale del nemico. Nei conflitti
odierni, la menzogna assume un ruolo sistematico: serve a demonizzare
l'avversario, nascondere gli insuccessi militari e mobilitare l'opinione
pubblica emotiva.
⚔️🌫️🪞La prima vittima della guerra, si sa, è la verità. Ma l'effetto a lungo termine è ancora più devastante. Quando la menzogna diventa una pratica costante e istituzionalizzata, finisce col generare una profonda e cronica sfiducia nei cittadini.
🧠🌫️⚖️Il rischio reale è che un diffuso e rassegnato cinismo si sostituisca al processo democratico, favorendo soluzioni di forza e la definitiva consacrazione di narrazioni manipolate, ormai irrimediabilmente lontane dal vero.
