di Daniel Sempere
"Eine Analyse der Operation Epic Fury" (Un'analisi dell'operazione Epic Fury)
Il raid israelo-statunitense, nato per forzare un cambio di regime in Iran, solleva interrogativi che non trovano risposta nella polarizzazione ideologica dei social o nei lanci d'agenzia occidentali.
Siamo di fronte a un blitz militare dalle implicazioni abissali. Mentre la stampa governativa parla di "attacco preventivo", la realtΓ mostra un assalto diretto al cuore del comando iraniano. Ma la rimozione di una guida non Γ¨ la soluzione di un’equazione: Γ¨ l’apertura di un vaso di Pandora.
Lo stesso Segretario di Stato Mark Rubio si Γ¨ detto preoccupato. Il punto Γ¨ cruciale: bisognerΓ fare i conti con i superstiti del radicalismo sciita (leader che prendono decisioni su basi teologiche, non geopolitiche). Per loro, l'eliminazione della Guida Suprema trasforma il conflitto in una questione di principio, un dovere spirituale che va oltre la perdita di terreno.
Mentre Steve Witkoff giustifica l'azione parlando di un Iran a un passo dall'atomica e l'ambasciatore Mike Huckabee evoca diritti territoriali discutibili, la realtΓ sul campo descrive un Medio Oriente sull'orlo di una guerra su vasta scala. La diplomazia, oggi, sembra non avere alternative.
Seymour Hersch, nel suo editoriale π°"Is Trump A Liability In His Own War?" ci svela:✍π»"Before the attacks on Iran commenced, US and Israeli operatives inside the country worked intensely under deep cover to recruit future leaders of Iran from various groups, including, perhaps, from inside the Islamic Revolutionary Guard Corps that is responsible for protecting the Ayatollah. The president apparently spoke without recalling that this fact is top secret."
π§ΏIl destino di novanta milioni di persone...
Cosa ne sarΓ dell'Iran? Il rischio non Γ¨ la libertΓ , ma la "libizzazione":
Collasso istituzionale: senza un governo, vedremo forze armate allo sbando e un'economia in cenere.
Stato d'assedio: i servizi di sicurezza, lungi dall'arrendersi, consolideranno il potere schiacciando i dissidenti.
Frammentazione: vedremo l’ascesa di bande armate e una radicalizzazione di protesta che infiammerΓ l’intera area.
Nel frattempo, i costi energetici esploderanno e l’appello alla Jihad troverΓ sponda in Γ©lite religiose pronte allo scontro ideologico globale.
πLe rivoluzioni non si esportano.
Non illudano i filmati dei giovani che inneggiano alla fine del regime. Le rivoluzioni vere partono dal popolo, non dai "conquistatori". Di fronte a una prova di forza esterna, il quadro ideologico spesso non si frantuma: si cementa.
⚠️Presumere che la morte di Khamenei risolva il "problema" iraniano Γ¨ un errore strategico imperdonabile. Auguriamoci che questo non segni un punto di non ritorno per la sicurezza e la pace globale.
#Iran #EpicFury
#Geopolitica #MedioOriente #Khamenei #StatoLaico
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