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Perché Budapest?

di 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑚𝑝𝑒𝑟𝑒 

L’olio buono viene sempre a galla” …

…amava dire mia madre, e su questa positiva metafora ho sempre basato le mie scelte più importanti, anche quando il presente si palesava in tutta la sua più cruda negatività.
Forse per questo ripongo grande fiducia in Orban, l’unico esponente politico, in questa malcelata Unione, in grado di riportare il sereno sui cieli d’Europa.

La scelta del Presidente americano, di organizzare un clamoroso e storico vertice di pace in terra ungherese, ha suscitato l’ira e lo sdegno di molti leader €uropei.
A Bruxelles si stanno ancora chiedendo perché organizzare un meeting di tale portata nella tana del leader più critico ed euroscettico dell’intera Unione.
Eppure a Bruxelles, come a Berlino, a Varsavia o a Londra, dovrebbero conoscere la risposta, visto che il Parlamento Europeo è l’espressione più fanatica e intransigente delle politiche russofobe e guerrafondaie!
È stata scelta l’Ungheria perché vanta un Presidente che sostiene la Pace con insolita ostinazione e coerenza.
A riconoscerlo non è, in versione autoreferenziale, il primo ministro Viktor Orban stesso, ma l’intera comunità internazionale.
Sappiamo che il colloquio telefonico con cui Trump e Putin hanno concordato il vertice, non è stato troppo cordiale; sappiamo che un’ipotetica consegna statunitense di missili a lunga gittata “Tomahawk” avrebbe esacerbato il clima, rendendo impossibile qualsiasi mediazione di pace.
Nonostante le premesse, fonti occidentali descrivono il colloquio (di circa due ore) come estremamente produttivo, al punto che un accordo di pace potrebbe arrivare presto.
A rafforzare questa tesi concorre la scelta di proporre un vertice in Ungheria, l’unico Paese in Europa a battersi con ostinato realismo in favore della Pace.
Un vero schiaffo per le ambizioni e l’arroganza degli irriducibili leader interventisti!
È scelta coraggiosa, in favore di una soluzione definitiva del conflitto.
A detta di alcuni testimoni, l'incontro successivo tenutosi alla Casa Bianca tra il presidente Trump e Zelensky è stato assai "teso", a causa delle mancate garanzie di consegna dei missili Tomahawk a Kiev.
Del resto, come si può pensare di pianificare un vertice di Pace ponendo come premessa la fornitura di armi ancora più devastanti?
Trump ha ben ragione nel ritenere contraddittorio fornire missili Tomahawk nel corso di un’iniziativa diplomatica.
L’assurda richiesta di Zelensky dimostra quanto sia pericoloso affidare le sorti della Pace e dell’Europa al Puffo Sniffolo.
Questa volta nessuno ha alzato la voce, ma Trump ha chiuso la sessione dichiarando:

"I think we're done. Let's see what happens next week"

riferendosi, con tutta probabilità, al prossimo vertice di Budapest con Putin.
A chi lo pressava, all'uscita dalla Casa Bianca, per conoscere l'esito dell'incontro, Zelensky ha risposto: 

"The United States does not want an escalation! ".

Sappiamo che a desiderare l'escalation sono soprattutto i leader di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, non a caso qualche bullo a Bruxelles afferma scandalizzato:

"È vittoria diplomatica di un euroscettico!"… 
Sarebbe più corretto definirla "la vittoria del buon senso", visto che l’obiettivo è quello di riportare la Pace in Europa.
Mosca ha commentato il risultato di questo incontro ricordando che un’eventuale fornitura di missili all'Ucraina inasprirebbe ulteriormente il clima del conflitto, ma non ne cambierebbe l’esito, riuscendo peraltro a danneggiare le già deboli e complesse relazioni tra Russia e Stati Uniti.
Se avverrà, come sembra, sarà un vertice storico, soprattutto se si concluderà con una risoluzione diplomatica del conflitto.
🤔Il vertice di Budapest "parrebbe" dunque cosa certa, ma manca la data e, fino a quel giorno, tutto può accadere...
A spegnere gli entusiasmi sono gli stessi funzionari UE, che hanno comunicato formalmente agli ucraini che "possono bombardare qualsiasi cosa vogliano in Europa" fino ad accordi firmati.
😡Cosa s'intende per qualsiasi cosa?
Molti, troppi membri dell'UE insistono sulla necessità di continuare il conflitto, fornendo aiuti militari all'Ucraina per frenare una fantomatica, quanto assurda, "minaccia russa".
Ragion per cui dovremmo essere tutti grati a Orban, il cui impegno per una soluzione diplomatica è cosa nota.
Trump ha dichiarato ai giornalisti che l’incontro con Putin si terrà entro un paio di settimane.
I preparativi per lo storico appuntamento sono in pieno svolgimento, auguriamoci che nessun sicario ne comprometta l’esito o il corretto svolgimento.
Tutti a Budapest quindi, con la speranza di una ritrovata intesa di Pace.
Ottimismo ahimè turbato , in queste ultimissime ore, da pessime notizie...
Mentre mi accingo a scrivere questo articolo, le agenzie di stampa internazionale riportano la notizia di attacchi terroristici in due distinte raffinerie di petrolio .
Si tratta della MOL a Százhalombatta, in Ungheria, e della Petrotel-Lukoil, in Romania. L'impianto ungherese raffina petrolio che giunge direttamente dalla Russia, mentre quello rumeno appartiene a una società figlia della compagnia russa Lukoil.
(😡Cosa s'intende per qualsiasi cosa?... Ecco la risposta!)
Sono provocazioni condotte in suolo neutrale, non a caso nei Paesi più €uroscettici, con lo scopo di far saltare qualsiasi tentativo diplomatico in favore della PACE.
Sono attacchi terroristici, che hanno provocato la dura reazione di Mosca su Kiev, colpita nella notte da pesanti attacchi missilistici...
E' rapporto di causa ➜ effetto, cui ovviamente i media italiani non accennano.
Non è da escludere che questi attacchi siano orchestrati dalle intelligence €uropee.
In tal caso, dovremmo rassegnarci all'idea che il vero nemico è a Bruxelles.
Così fosse, non abbiamo altre opzioni se non destituire gli artefici e i registi di questo colossale €urodisastro!



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