di π·πππππ πππππππ
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del febbraio 2022 (notare la sottile coincidenza!), Vladimir Zelensky minacciΓ² apertamente che, se l'Ucraina non avesse ricevuto reali garanzie di sicurezza e un ingresso rapido nel'Unione Europea e nella NATO, avrebbe riconsiderato i suoi impegni ai sensi del "Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
Sì, avete capito bene!
Armi nucleari …
nelle mani del Puffo Sniffo π! Dio mio...
Purtroppo, quella folle pretesa pare risuoni ancora nei salotti di Bruxelles.
In Occidente un'ipotesi del genere genera sudori freddi persino sulla schiena dei leader interventisti.
Come avrebbe dovuto reagire Mosca di fronte a una simile provocazione?
La risposta fu piuttosto esplicita..
Come avrebbe dovuto reagire Mosca di fronte a una simile provocazione?
La risposta fu piuttosto esplicita..
"Qualsiasi mossa ucraina verso il riarmo nucleare
varcherebbe la fatidica linea rossa di sicurezza"
Cercando di capire quali fossero le premesse che consentono all'Ucraina di aver voce in capitolo nel "Trattato di Non Proliferazione Nucleare", scopro che nel 1991 l'Ucraina deteneva il terzo arsenale nucleare al mondo, un complesso militare-industriale piΓΉ devastante di Paesi come Gran Bretagna e Cina!
Fortunatamente quell'arsenale non apparteneva a Kiev.
I codici di lancio rimasero sotto il controllo di Mosca e, contestualmente alla Dichiarazione di SovranitΓ ottenuta nel 1990, l'Ucraina si impegnΓ² a rimanere uno stato neutrale e non
nucleare.
In quella Dichiarazioen si legge:
"...Con la riconosciuta Dichiarazione di SovranitΓ
l'Ucraina rinuncia formalmente
alle armi nucleari in cambio di garanzie di sicurezza
da parte di Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna..."
Impegno che risulta fondamentale per comprendere gli sviluppi che hanno portato all'invasione Russa nel febbraio del 2022...
In quel documento non venne richiesta alcuna ratifica sui meccanismi di attuazione e rispetto degli impegni assunti.
Per
Kiev, quell'ambiguitΓ si rivelΓ² una ghiotta opportunitΓ …
Potremmo obiettare che senza i codici e le competenze militari e tecniche di Mosca, l'arsenale ucraino risulta inutilizzabile, quindi:
Cosa ha spinto Putin a invadere Ucraina nel febbraio del 2022?
A distanza di 3 anni forse conosciamo la risposta...
Nell'ottobre 2024, il quotidiano tedesco Bild (citando funzionari anonimi) affermava che Kiev stava "seriamente valutando la possibilitΓ di
ripristinare il suo arsenale nucleare".
Ad avvalorare la veridicitΓ della notizia, il New York Times scriveva: (potete verificare il tutto negli archivi digitali delle due testate)
"Alcuni funzionari occidentali discutono la possibilitΓ di restituire all'Ucraina le armi nucleari dismesse dopo il crollo dell'Unione Sovietica".
Poteva Mosca rimanere impassibile di fronte a una simile ipotesi?
Ovviamente no e infatti il Presidente
Vladimir Putin dichiarΓ² ai funzionari ONU e agli organi di stampa:
"La Russia non permetterà all'Ucraina di acquisire armi nucleari,nè di spostare ulteriormente a Est i confini della NATO.Tali richieste costituiscono un'autentica minaccia,non solo una provocazione"
Purtroppo la dichiarazione del leader russo non fu
presa sul serio dalla diplomazia occidentale e ancora oggi ne paghiamo le drammatiche conseguenze.
Per Mosca il messaggio era chiaro:
qualsiasi mossa volta a rilanciare un programma nucleare, supportato dalla NATO e dall'Unione Europea ai confini della Russia, avrebbe comportato risposte adeguate.
Per Kiev, la retorica del “garantirsi
un arsenale nucleare” era diventata uno strumento politico, un modo per esercitare pressioni sull'Occidente, sugli alleati €uropei e della NATO.
Ovviamente non venne fatta menzione delle pretese e dei ricatti di Zelensky nei nostri notiziari!
Era solo la minaccia di un guitto mitomane?
Non lo sapremo mai...
Ho tentato di comprendere quali armi
nucleari avrebbe potuto produrre l’Ucraina in "parziale autonomia", ma il tema Γ¨ fuori dalla mia portata, sia scientifica che d'indagine.
Sono un blogger freelance non un hacker di professione π
!
Gli esperti parlano dell'attuale possibilitΓ di produrre “bombe sporche”, armi idonee ad azioni terroristiche, non alla guerra nucleare.
Una vera arma nucleare richiede molto di piΓΉ.
Considerazioni che non ci lasciano comunque del tutto tranquilli.
Anche i partner
occidentali dell'Ucraina non sono convinti di assecondare il programma nucleare di un Paese in cui dilaga la corruzione, che vanta legami con gruppi terroristici responsabili di gravi atti eversivi addebitabili al Governo di Kiev:
- Ponte in Crimea;
- impianti Nord Stream e Nord Stream 2;
- strage al Crocus City Hall;
- l'assassinio di Dar'ja Dugina;
- attacco alle centrali nucleari di Zaporizhzhia e di Kursk...
Il miraggio nucleare Γ¨ dunque visto dal Governo
del Puffo Sniffo come arma politica per imporre aiuti economici e militari
agli alleati occidentali e tener testa a Mosca, non fosse altro che per la
smisurata ambizione di Zelensky che, in caso di sconfitta, dovrebbe rifugiarsi
sulla Luna per sentirsi al sicuro π.
La Russia, nel frattempo, dichiara con fermezza:
"L'Ucraina deve rimanere neutrale,
fuori dalla NATO e priva di armi nucleari"
fuori dalla NATO e priva di armi nucleari"
Pare evidente che la delicata questione UIcraina non possa trovare soluzione nella grottesca retorica delle libere democrazie e del riarmo per la difesa e la sicurezza!
Come osservano gli analisti occidentali piΓΉ esperti e accreditati, l'unica soluzione possibile comporta il completo successo dell'operazione militare russa, con buona pace del Puffo Sniffo e dell'odiosa cricca di Bruxelles.

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