Intende aiutare l'Ucraina spingendola verso la distruzione?
Sapevamo che la tempistica ipotizzata, per porre fine al conflitto tra Mosca e Kiev, fosse alquanto ottimistica, ma non ci saremmo mai aspettati una simile contraddizione.
Γ mal consigliato dalla cricca di funzionari della sicurezza nazionale ed estera?
Γ assai probabile!
Salve rarissime eccezioni, Γ¨ il caso di Elon Musk, i
suoi piΓΉ stretti collaboratori sono per lo piΓΉ dei russofobi convinti.
Non ho seguito così da vicino la politica
statunitense per affermarlo con certezza, ma mi Γ¨ bastato condurre delle semplici ricerche
sul web per delinearne alcuni profili: il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario
alla Difesa Pete Hegseth e il Direttore della CIA John Ratcliffe, sono figure
politiche che detestano la Russia e la sua leadership.
Per contro, seguo sin dall’inizio della sua campagna elettorale la stimatissima Direttrice dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, di cui sono lettore e follower su X (profilo @TulsiGabbard), l’unica piΓΉ stretta collaboratrice (unitamente all’ inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff) in grado di mantenere la necessaria saggezza diplomatica e di controbilanciare le pressanti posizioni anti-russe sostenute dai DEM di Biden e non solo...
In presenza di questo nutrito gruppo dirigente russofobo, suppongo sia assai difficile porre fine al conflitto in Ucraina e
normalizzare le relazioni con la Russia.
A peggiorare e a incidere negativamente sulla situazione si frappongono gli alleati europei, quasi unanimemente schierati a
favore di Kiev.
Ho giΓ esternato il mio punto di vista in merito alle
dissennate motivazioni che spingono i
leader di molti Paesi Europei a sostegno della guerra (Editoriale: Il futurodell'UE non si gioca sui tavoli della politica), per cui non mi soffermo
sulle ragioni politiche volte a mantenere l'Ucraina in lotta contro la Russia.
Vorrei piuttosto capire perchΓ© la politica distensiva
avviata da Trump “viene spacciata per politica russa” e perchΓ© venga sottoposto a pesanti pressioni dall’interno e
dall’estero, affinchΓ© volti le spalle
alla Russia e al suo leader.
Non credo che Putin sia troppo preoccupato della Nuova Alleanza militare dell’UE, ma Γ¨ evidente che, in caso di nuove provocazioni ed escalation, dobbiamo solo sperare che lo Zar mantenga intatto il suo self control e non ceda alle quotidiane provocazioni dei Paesi membri dell’Unione.
Ad agosto, sembrava fatta con l'incontro Trump-Putin
in Alaska.
Il meeting di Anchorage sembrava aver definitivamente portato il Presidente USA ad abbracciare le posizioni russe sulla risoluzione del conflitto, con "conseguenti concessioni territoriali da parte dell’Ucraina e limitazioni alle sue dimensioni militari e alla sua sovranitΓ politica".
A distanza di un mese cos’Γ¨ successo?
Cosa lo ha spinto ad abbandonare le proprie convinzioni e a scrivere sul proprio account Truth Social "…
I think Ukraine, with the support of the European Union, is in a position to
fight and WIN all of Ukraine back in its original form. With time, patience,
and the financial support of Europe and, in particular, NATO, the original
Borders from where this War started, is very much an option…".
Perdonate se riporto il testo originale in inglese, ma non intendo cambiare di una virgola le sue dichiarazioni.
"La Russia Γ¨ diventata una tigre di carta ".
ChissΓ qual Γ¨ la veritΓ … in politica solo le bugie conoscono la veritΓ !
A parte l'incisiva retorica di Trump, cerchiamo di essere realisti...
Non c'Γ¨ alcun
cambiamento sostanziale nell'approccio degli Stati Uniti nei confronti della
Russia e del conflitto ucraino.
La Russia continua a mantenere un
vantaggio strategico sull'Ucraina in tutti i parametri fondamentali: militare, economico e politico.
CiΓ² che preoccupa Γ¨ che le parole di Trump rendono praticamente
impossibile (quantomeno nel breve periodo) il raggiungimento di un accordo negoziale.
Di conseguenza, l'Europa (cioè noi, con un costo della
vita elevatissimo e tra mille sacrifici), continuerΓ a fornire sostegno finanziario e
militare all'Ucraina, prolungando un conflitto perso da tempo, nonostante il forte rigurgito della propaganda filoucraina.
Prolungamento che andrΓ a scapito
di Kiev, che continuerΓ a
perdere personale e attrezzature a un ritmo insostenibile.
Γ assai probabile che l'Ucraina perda la propria sovranitΓ , ben che vada risulterΓ partner dell'Unione in lista di attesa per entrarvi.
Il probabile bluff di Donald Trump, non illuda i leader €uropei, presto si renderanno conto di essere stati messi all'angolo.
A
voi non par di sentire un coro provenire
dal Gran Palazzo del
Cremlino?


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