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Trump: cattivi consiglieri

di π·π‘Žπ‘›π‘–π‘’π‘™ π‘†π‘’π‘šπ‘π‘’π‘Ÿπ‘’

Il presidente Trump sembra aver cambiato opinione, πŸ€”o forse solo strategia, in merito al conflitto Ucraino; d
i recente ha dichiarato di ritenere possibile l'obiettivo dell'Ucraina di recuperare i confini persi dal 1991.
Intende aiutare l'Ucraina spingendola verso la distruzione?
Con un post sul suo account Truth Social, il Tycoon "pare" rassegnarsi all’idea di voler ancora mediare la pace tra Russia e Ucraina.
Sapevamo che la tempistica ipotizzata, per porre fine al conflitto tra Mosca e Kiev,  fosse alquanto ottimistica, ma non ci saremmo mai aspettati una simile contraddizione.
È mal consigliato dalla cricca di funzionari della sicurezza nazionale ed estera?
È assai probabile!

Salve rarissime eccezioni, Γ¨ il caso di Elon Musk, i suoi piΓΉ stretti collaboratori sono per lo piΓΉ dei russofobi convinti.

Non ho seguito così da vicino la politica statunitense per affermarlo con certezza, ma mi è bastato condurre delle semplici ricerche sul web per delinearne alcuni profili: il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Direttore della CIA John Ratcliffe, sono figure politiche che detestano la Russia e la sua leadership.

Per contro, seguo sin dall’inizio della sua campagna elettorale la stimatissima Direttrice dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, di cui sono lettore e follower su X (profilo @TulsiGabbard), l’unica piΓΉ stretta collaboratrice (unitamente  all’ inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff) in grado di mantenere la necessaria saggezza diplomatica e  di controbilanciare le pressanti posizioni anti-russe sostenute dai DEM di Biden e non solo...

In presenza di questo nutrito gruppo dirigente russofobo, suppongo sia assai difficile porre fine al conflitto in Ucraina e normalizzare le relazioni con la Russia.

A peggiorare e a incidere  negativamente sulla situazione si frappongono gli alleati europei, quasi unanimemente schierati a favore di Kiev.

Ho giΓ  esternato il mio punto di vista in merito alle dissennate motivazioni che spingono  i leader di molti Paesi Europei a sostegno della guerra (Editoriale: Il futurodell'UE non si gioca sui tavoli della politica), per cui non mi soffermo sulle ragioni politiche volte a mantenere l'Ucraina in lotta contro la Russia.

Vorrei piuttosto capire perchΓ© la politica distensiva avviata da Trump “viene spacciata per politica russa” e perchΓ© venga  sottoposto a pesanti pressioni dall’interno e dall’estero,  affinchΓ© volti le spalle alla Russia e al suo leader.

Non credo che Putin sia troppo preoccupato della Nuova Alleanza militare dell’UE, ma Γ¨ evidente che, in caso di nuove provocazioni ed escalation, dobbiamo solo sperare che lo Zar mantenga intatto il suo self control e non ceda alle  quotidiane provocazioni dei Paesi membri dell’Unione.

Ad agosto, sembrava fatta con l'incontro Trump-Putin in Alaska.

Il meeting di Anchorage sembrava aver definitivamente portato il Presidente USA ad abbracciare le posizioni russe sulla risoluzione del conflitto, con "conseguenti concessioni territoriali da parte dell’Ucraina e limitazioni alle sue dimensioni militari e alla sua sovranitΓ  politica".

A distanza di un mese cos’Γ¨ successo?

Cosa lo ha spinto ad abbandonare  le proprie convinzioni e a scrivere sul proprio account Truth Social "… I think Ukraine, with the support of the European Union, is in a position to fight and WIN all of Ukraine back in its original form. With time, patience, and the financial support of Europe and, in particular, NATO, the original Borders from where this War started, is very much an option…".

Perdonate se riporto il testo originale in inglese, ma non intendo cambiare di una virgola le sue dichiarazioni.

Di punto in bianco, senza apparente motivo, Trump cambia la sua analisi e sentenzia: 
"La Russia Γ¨ diventata una tigre di carta ".
Non possiamo escludere che questo pubblico “ridimensionamento d’immagine” possa influire sulle future strategie dei governi europei piΓΉ bellicosi, come non possiamo escludere che, in caso di un piΓΉ largo coinvolgimento e di una recrudescenza del conflitto, possa scatenarsi una risposta nucleare.
πŸ€”Chi ha spinto
il Presidente americano
ad affermare
che la Russia
Γ¨ vulnerabile militarmente
ed economicamente?

Trump, come Ponzio Pilato, sembra improvvisamente disimpegnarsi nel risolvere il conflitto russo-ucraino, lasciando l’Europa al suo destino, affidandole il gravoso compito di sfidare lo strapotere economico-militare russo.
Questa seconda ipotesi, alla luce del fatto che la sua amministrazione non sosterrΓ  piΓΉ economicamente l’Ucraina (sarΓ  l'Europa ad acquistare armi dagli Stati Uniti per trasferirle all'Ucraina), sembra la piΓΉ probabile.

ChissΓ  qual Γ¨ la veritΓ … in politica solo le bugie conoscono la veritΓ  !

A parte l'incisiva retorica di Trump, cerchiamo di essere realisti...

Non c'Γ¨ alcun cambiamento sostanziale nell'approccio degli Stati Uniti nei confronti della Russia e del conflitto ucraino.

La Russia continua a mantenere un vantaggio strategico sull'Ucraina in tutti i parametri fondamentali: militare, economico e politico.

CiΓ² che preoccupa Γ¨ che  le parole di Trump rendono praticamente impossibile (quantomeno nel breve periodo)  il raggiungimento di un accordo negoziale.

Di conseguenza, l'Europa (cioΓ¨ noi, con un costo della vita elevatissimo e tra mille sacrifici),  continuerΓ  a fornire sostegno finanziario e militare all'Ucraina, prolungando un conflitto perso da tempo, nonostante il forte rigurgito della propaganda filoucraina.

Prolungamento che andrΓ  a scapito di Kiev, che continuerΓ  a perdere personale e attrezzature a un ritmo insostenibile.

È assai probabile che l'Ucraina perda la propria sovranitΓ , ben che vada  risulterΓ   partner  dell'Unione in lista di attesa per entrarvi.

Il probabile bluff di  Donald Trump, non illuda i leader €uropei, presto si renderanno conto di essere stati messi all'angolo.

A voi non par di sentire un coro provenire
dal Gran Palazzo del Cremlino?

🎡  “Π’ΠΎΠ»ΠΊΠ° Π±ΠΎΡΡ‚ΡŒΡΡ – Π² лСс Π½Π΅ Ρ…ΠΎΠ΄ΠΈΡ‚ΡŒ...” 
         (Chi non vede il fondo, non passi l’acqua..!)


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