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Saremo Tutti Disertori !

di Daniel Sempere

Inizio questo mio editoriale partendo dalla piΓΉ logica delle conclusioni: 
"difendere la PACE 
e difendere l’Europa 
dalla Von der Pippen
Γ¨ diventato un dovere
 per tutte le persone di buon senso" 


Il corto circuito cui destra e sinistra politica vanno incontro Γ¨ vergognoso; prevalgono vili interessi personali e di partito sui sentimenti popolari e sui vincoli costituzionali.
Un neoliberalismo alla tedesca, caratterizzato da un preoccupante deficit di democrazia, rischia di imporre l’allargamento della Nato a est, con la complicitΓ  dell’Unione Europea.
Strategia che necessita di adeguati consensi, non necessariamente di una maggioranza, poichΓ© si puΓ² giungere alla mobilitazione  alimentando una propaganda martellante, che dipinga pacifismo e diplomazia come la resa di un popolo molle, incapace di assumersi le proprie responsabilitΓ .
Signori miei, Γ¨ ovvio che dei cittadini che non si sentono minacciati non vogliano la guerra, non la vogliono gli italiani, come non la vogliono gli inglesi, gli americani, i francesi o i tedeschi…
Per questo affidano ai leader di questi stessi Paesi il compito di indirizzare l'opinione pubblica verso la guerra.
Non Γ¨ impresa impossibile: basta convincere il popolo che sta per essere attaccato e denunciare il pacifismo come vile contrapposizione al patriottismo.

A proposito on. Calenda, di quale Europa sta parlando?
Di un’Europa che investe in armi tagliando il welfare, che afferma la sua unitΓ  sulle divisioni e sul riarmo? 
Sulle guerre commerciali che notoriamente costituiscono l’anticamera dello scontro bellico?
Noi non temiamo una fantomatica invasione russa, siamo preoccupati per il ruolo “cobelligerante” del nostro Paese, che sta pericolosamente gravando sull’economia delle nostre famiglie.
Una condizione pre-guerra che accresce la condizione di povertΓ  e l'aggrava.
I governi europei lo sanno: esiste un rapporto diretto tra l’aumento del costo della vita e il piano di riarmo che andremo a pagare di tasca nostra!
Un piano ReArm Europe, che prevede fino a 800 miliardi per la difesa,  che stima un fondo da 150 miliardi di euro e clausole varie di salvaguardia da investire nel settore bellico.
Ma alla classe dirigente non importa il prezzo che pagheremo per questa folle adesione, perchΓ© la politica, in questi ultimi anni, si Γ¨ drasticamente allontanata dal mondo reale.
Liberarsi dalla guerra, dal militarismo incombente,  non riguarda solo i nostri figli e nipoti, riguarda tutti noi, ora.
Il “ministro della guerra”, alias Crosetto, conferma l’impegno del nostro governo nell'implementazione militare, esaltando la produzione di nuovi missili e munizioni da inviare in Ucraina.
Nel contempo l’ “Agenzia per le industrie della Difesa” candida tre suoi siti produttivi per il bando dell’Unione €uropea (che prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro per produrre nuovi armamenti da inviare a Kiev).
Le lobby delle armi e la “Federazione delle aziende italiane per l’Aerospazio” (uno degli asset piΓΉ importanti di Confindustria), intravedono guadagni a 10/11 cifre in questa vorticosa corsa agli armamenti.
Le bombe da noi prodotte andranno a massacrare soldati arruolati con la forza, mariti, padri, figli strappati alle loro famiglie per combattere una guerra non loro, in proroga al massacro di intere popolazioni civili.
La guerra non risparmia nessuno, si nutre di gente come noi, che non ha mezzi e conoscenze per evitarla.
Risparmia i Signori della Guerra, che  rimangono ben lontani dal fronte e realizzano affari d’oro  a distanza di sicurezza (vedi Leonardo S.p.A.), con capitalizzazioni in Borsa che crescono dell’80%.
A pagarne le conseguenze saremo noi, nel migliore dei casi, con l’aumento del costo della vita, a partire dai prodotti energetici.
A nulla servono le nostre manifestazioni di protesta, anzi, produrranno manifesta insofferenza verso voci e opinioni dissenzienti.
Opporsi a tutto questo Γ¨ possibile?
SΓ¬, anche se a caro prezzo…
Lo hanno dimostrato i portuali di Trieste, lo abbiamo dimostrato noi sfidando regole,  resistendo ai ricatti del green-pass e dei divieti criminali dei governi Covid. 
Lo abbiamo dimostrato sfidando lo Stato, perdendo libertΓ , il lavoro, il rispetto, rifiutando di assoggettarci ai decreti legge di Conte, di Draghi, con la complicitΓ  e l’assenso di un €uropresidente scelto ad hoc per interpretare il ruolo di garante dell'€urocrazia.
Nessuna complicitΓ  con gli spacciatori di morte!

 Saremo tutti disertori, sappiatelo!
Questa non Γ¨ la nostra guerra, Γ¨ la vostra guerra.

Il nostro vero nemico non Γ¨ la Russia, ma Γ¨ tra noi, indossa i panni dell’€urocrate, del politico, del giornalista, dell'opinionista, del cazzaro asservito alla speculazione finanziaria, al mainstream e all’industria bellica del profitto.


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