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NATO... o NON NATO?

 To be, or not to be, that is the question"

  di π·π‘Žπ‘›π‘–π‘’π‘™ π‘†π‘’π‘šπ‘π‘’π‘Ÿπ‘’








No, tranquilli, non mi sto preparando a interpretare il ruolo di Amleto di William Shakespeare, non ne avrei l’ardire! Vuol esser libera reinterpretazione del celebre dubbio amletico che pervade la nostra esistenza.
L’orizzonte della pace in Ucraina Γ¨ troppo nebuloso per intravederne i contorni.
SΓ¬ perchΓ©, se da un lato dichiara di non chiudere le porte alla diplomazia con Mosca, nel contempo discute e approva l’invio di F16, di F35 e di sistemi missilistici a medio lungo raggio. 
Il Signore della guerra, l’uomo che piΓΉ di tutti ha armato il dialogo con la Russia negli ultimi dieci anni, Γ¨ ancora lΓ¬, nonostante debba lasciare la Casa Bianca in favore del piΓΉ promettente successore. Il destino della guerra in Ucraina Γ¨ ancora nelle sue mani, nonostante tutto.

E se un giorno l'Ucraina diventasse membro della NATO, sarΓ  un membro come gli altri? SarΓ  in grado di mantenere complessi equilibri politici e diplomatici con lo scomodo vicino di casa?

Al nuovo inquilino della Casa Bianca il difficile compito di ottenere un cessate il fuoco in questa intricata situazione, resa ancor piΓΉ complessa da interessi militari, economici e geopolitici di portata mondiale. 
La NATO, da far suo, tergiversa e vorrebbe organizzare un summit per discutere cosa faranno non oggi, non domani, ma dopodomani! 
Prima che sia troppo tardi, qualcuno lΓ  in alto dovrebbe far capire ai capoccioni della NATO che non Γ¨ stata la Russia a installare postazioni antimissile in Ucraina, Cecenia, Romania e Polonia, considerandola una minaccia nucleare. E' stata l’Alleanza Atlantica, ma sarebbe piΓΉ corretto dire, Γ¨ stato il Signore della guerra, l’ultimo dei quali, guarda caso, porta il nome di Joe Biden.
Esiste una sostanziale differenza tra il confrontarsi a un tavolo diplomatico con Putin e il dichiarare guerra alla Russia, trascinando con sΓ© l’intera Europa!  Ma la NATO non considerΓ² il pericolo e nel 2005 corteggiΓ² l’allora presidente dell’Ucraina Viktor Yushchenko (prima ancora governatore della Banca centrale), per favorire un’entrata del suo Paese nell'UE e nella NATO, convincendolo a sbarazzarsi in un futuro prossimo della presenza della marina russa nel Mar Nero (Crimea).
Ora, vai a spiegare agli ucraini che i loro padri, i loro mariti e i loro figli sono morti per convenire agli interessi del Deep-State o, se preferite, del WEF (World Economic Forum).

Non scrivo “degli Stati Uniti”, perchΓ© lo Stato profondo non rappresenta il popolo americano, bensΓ¬ una complessa e ristretta Γ©lite anti-popolare, che agisce nell'ombra e cura solo i propri interessi.
Detto questo, Γ¨ impossibile prevedere gli esiti del conflitto ucraino. 
Sono certo che Trump farΓ  di tutto per promuovere accordi di pace e rafforzare la sua leadership in campo internazionale ma, paradossalmente, saranno i suoi alleati europei a ostacolare i suoi piani. 
Lo confesso: sono NATO-scettico :)
A “qualcuno” la guerra conviene, soprattutto se a combatterla sono gli altri.

 A proposito: Governo, noi da che parte stiamo πŸ€”?

 

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