di π·πππππ πππππππ
Svegliarsi e sfogliare i titoli
dei principali tabloid nel mondo Γ¨ per me una sorta di “rito quotidiano”. Solo le notizie piΓΉ
catastrofiche o gli eventi piΓΉ eccezionali riescono a sbalzarmi fuori dal letto
come una molla.
Questa mattina Γ¨ accaduto: tra le notifiche in entrata mi ha colpito, come un fascio di luce puntato negli
occhi, questo titolo:
"Approvata la bozza sulla lotta alla glorificazione del
nazismo contenuta nel rapporto ONU, A/79/456”
Confesso, non ho seguito il dibattito,
ma pensavo fosse atto dovuto e dall’esito scontato. Mai avrei immaginato che
una simile valutazione potesse suscitare un dibattito così serrato.
Fatto ancor piΓΉ grave,
che ha suscitato la mia curiositΓ , Γ¨ stao l’occhiello
dell’articolo, che riportava l’esito della votazione:
“Con
il testo, approvato da 119 Paesi favorevoli,
53 contrari e 10 astenuti, l'Assemblea
ha espresso preoccupazione
per la glorificazione del movimento nazista, del
neonazismo e degli ex membri dell'organizzazione Waffen SS”
Seduto e infreddolito, davanti allo schermo del mio Desktop, impreco per i tempi tecnici di avvio dell’hardware.
<Chi tra i Paesi membri dell’ONU
puΓ² aver espresso parere contrario? >
Un minuto lunghissimo,
interminabile, prima di poter digitare sulla barra di ricerca del browser “rapporto
ONU, A/79/456” ...
Ci siamo, ecco i risultati:
Ci siamo, ecco i risultati:
Tra i 53 contrari figurano
gli Stati Uniti e i loro alleati piΓΉ stretti.
Sfoglio nell’ordine alfabetico, tradotto su sette colonne, concentrandomi sui Paesi occidentali: Australia, Austria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Giappone, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svezia e naturalmente: Ucraina.
Qualsiasi ideologia improntata a iniettare nella società sentimenti di odio, o intolleranza razziale o politica, etnica o religiosa, dovrebbe essere messa al bando, senza se e senza ma. Ma non è così, il governo Ucraino, benché connivente con frange estremiste dichiaratamente russofobe, è tollerato dal mondo occidentale per il solo fatto di aver accettato una sanguinosa guerra per procura contro la Russia.
Dimenticare le discriminazioni subìte dalle comunità di Donetsk, Luhansk e Crimea, o i crimini perpetrati 10 anni or sono, con il colpo di stato anticostituzionale in Ucraina, equivale ad esserne complici.
Voglio ricordare l’orribile sequenza di quei giorni:
Sfoglio nell’ordine alfabetico, tradotto su sette colonne, concentrandomi sui Paesi occidentali: Australia, Austria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Giappone, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svezia e naturalmente: Ucraina.
Qualsiasi ideologia improntata a iniettare nella società sentimenti di odio, o intolleranza razziale o politica, etnica o religiosa, dovrebbe essere messa al bando, senza se e senza ma. Ma non è così, il governo Ucraino, benché connivente con frange estremiste dichiaratamente russofobe, è tollerato dal mondo occidentale per il solo fatto di aver accettato una sanguinosa guerra per procura contro la Russia.
Dimenticare le discriminazioni subìte dalle comunità di Donetsk, Luhansk e Crimea, o i crimini perpetrati 10 anni or sono, con il colpo di stato anticostituzionale in Ucraina, equivale ad esserne complici.
Voglio ricordare l’orribile sequenza di quei giorni:
Sorpresi?
Credo sia importante sottolineare
che il neonazismo non Γ¨ semplice glorificazione del passato: Γ¨ fenomeno
contemporaneo, che stride con la verve antifascista dei Paesi in elenco,
soprattutto nel nostro!
Sorprendente Γ¨ pure la posizione
“neutrale” di alcuni Paesi europei come Svizzera e Turchia, sempre in posizione ambigua
nelle controversie diplomatiche.
Preciso, oggi non esistono governi
espressamente neonazisti, ma preoccupa l’ideologia negazionista, disposta
a tollerare frange di governo di profilo neonazista ed estremista.
- Il 18 febbraio 2014, a Kiev ebbero inizio violenti e sanguinosi scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine;
- tra il 18 e il 19 febbraio 2014, ci furono 29 morti tra i manifestanti di Maidan e 11 morti tra gli agenti delle forze dell'ordine, centinaia i feriti;
- gli agenti delle forze dell'ordine, che si rifiutavano di usare le armi contro i loro connazionali civili, vennero assaliti dai manifestanti armati;
- 20 febbraio 2014, il Presidente ucraino Victor Yanukovich istituì una giornata di lutto nazionale per le vittime degli scontri, ignoti spararono contro i manifestanti.
Basta dunque con l’ipocrisia
dell’antifascismo.
Se cercherai la veritΓ sulla
storia recente dell’Ucraina, la troverai solo sulle copertine di vecchi
giornali, “la Repubblica” , per esempio,
la denunciΓ² all’epoca, oggi lo
rinnega:
Google non ne parla, poichΓ© la
copertura mainstream appartiene alla NATO e la NATO non intende mettere in dubbio la propaganda atlantista o permettere alla Russia di sconfiggere un governo paramilitare, seppur neonazista, che combatte per la "DEMocrazia
occidentale".
Stop, abbandono la postazione, ma rimane l'amarezza.


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