di π·πππππ πππππππ
Mi avventuro nel rivoluzionario mondo dello Smart Working, sospinto dalla scelta professionale di mio figlio, opzione quasi obbligata, causa distanza dalla sede brianzola e una difficile omologazione degli orari di lavoro con aziende oltre Oceano.
Un cambiamento coraggioso il suo, che implica una gestione ordinata del "tempo libero" e una sfida quasi quotidiana con il traffico, gli incidenti, le nebbie e il maltempo.
Una scelta audace, da affrontarsi in giovane etΓ , per migliorare il proprio status e regalare alla propria famiglia migliori fattori di reddito, opportunitΓ , occupazione e istruzione.
L'immagine in foto non tradisca...
E' rappresentazione fuorviante di una realtΓ complessa ed estremamente impegnativa.
Nulla a che vedere con gli spot di agenti e manager rilassati che lavorano da casa con un caffè in mano, i piedi appoggiati su un tavolino, mentre i bambini giocano nel soggiorno.
E' ben altro!
La formula del lavoro flessibile, peraltro, Γ¨ sufficientemente collaudata.
GiΓ negli anni ''80, negli Stati Uniti, freelance
e professionisti all’avanguardia reinventarono simili modelli operativi.
In Italia abbiamo dovuto aspettare la Legge n.81/2017 per giungere a corrette interpretazioni di natura giuridica.
Γ stato come aspettare l’alta velocitΓ su
binari standard, in attesa delle infrastrutture.
Ma volendo andare piΓΉ a fondo... esistono dei vantaggi concreti derivanti dallo Smart Working ?
Se sì, quali sono?
π€Beh, costruire la propria vita
intorno a ciΓ² che rende la giornata piΓΉ sostenibile
Γ¨ una ghiotta opportunitΓ ,
soprattutto per genitori e persone
con particolari esigenze personali.
Non stiamo parlando di un compromesso part-time,
che fa sembrare il lavoro una sorta di intervento in day-hospital, ma di una
condizione che puΓ² alimentare creativitΓ e una discreta resilienza.
Γ risposta ragionevole al paradigma tradizionale, che considera il lavoro come il fulcro del nostro universo e tutto il resto... accessorio.
Γ risposta ragionevole al paradigma tradizionale, che considera il lavoro come il fulcro del nostro universo e tutto il resto... accessorio.
Purtroppo questa formula ha il suo lato oscuro:
π€Come possiamo fare squadra mantenendo un distanziamento sociale?
Lo Smart Working esige una corretta
comunicazione interna e la necessitΓ di sentirsi parte di qualcosa, altrimenti
ci ritroviamo anelli non concatenati della produttivitΓ .
E non Γ¨ l’unico aspetto negativo purtroppo...
Esiste una questione, non secondaria, legata alla gestione del tempo.
Molti di noi potrebbero ritrovarsi a
lavorare fino a tarda ora, supervisionando la cottura della pasta e assicurandosi
che Mojito (il cane di famiglia), non distrugga casa una volta libero.
Il parziale isolamento, seppur interrotto da rocambolesche evasioni per
giocare a padlet tra una call e l’altra, portano con sΓ© il
rischio di un forte logorìo fisico e mentale.
Statisticamente, l’Italia Γ¨ in cima a questa lista: i nostri "lavoratori flessibili" ricorrono a farmaci non prescritti, vitamine e integratori, per "rimanere a galla".
Un mix multitasking che non si addice a tutti...
Ogni individuo Γ¨ un mondo a sΓ©: c’Γ¨ chi
prospera nel caos di casa e chi, invece, ha bisogno dell’ufficio e della
macchina del caffè per carburare...
Qualunque sia la vostra formula
organizzativa, ricordatevi di staccare dal "Mood Working".
Uscite, fate sport, non rinunciate alle vostre passioni...



Nessun commento:
Posta un commento