di 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑚𝑝𝑒𝑟𝑒
Uno degli stereotipi più diffusi ha ispirato la fortunata
serie di Vincenzo (interpretato da Song Joong-ki), una tra le serie più viste in assoluto in
campo internazionale.
Serie (proposta dalla piattaforma Netflix) che ha ottenuto un tale successo da meritare l’aggiunta
di quattro episodi, ai sedici originariamente previsti.
Protagonista della fiction è uno spietato e
affascinante avvocato mafioso di origine italo coreana; un concentrato di
stereotipi legati al nostro gesticolare, al buon gusto estetico e al codice d’onore
che caratterizza il contesto mafioso.
Una riproduzione talmente caricaturale che, durante il mio
soggiorno a Seoul (nell’estate scorsa), mi sono sentito identificare in “Vincenzo”
dai driver dei taxi standard e deluxe.
Un abbinamento non proprio gradito, da prendere con
autoironia, poiché il personaggio ha ispirato molta simpatia
negli estimatori del protagonista.
Dobbiamo abituarci, perché questa è l’immagine che, almeno in
parte, la nostra società esporta.
Non è rappresentazione del tutto infondata se pensiamo
agli scandali, ai misteri, alle infiltrazioni mafiose nel mondo della finanza e
della politica.
A porre il dito nella piaga ci ha pensato Tommy Cash, un semi sconosciuto cantante di origine Lettone che, all’Eurovision Song
Contest 2025, con il suo brano “Espresso macchiato”, ha
fatto indignare politici, corporazioni e cittadini italiani, ma anche divertire pubblico, orchestra e universo social.
Potevo io esimermi dal proporvi testimonianza di questa grottesca, ma
divertente performance?
Assolutamente no, siamo qui per questo: per approfondire,
conoscere e valutare…
Voilà, godiamoci con un pizzico di autoironia questa versione eseguita dall'Orchestra Metropolitana di Madrid.
👇
Youtube, canale "Grupo Talía" ...link:
https://youtu.be/yuFZr4xyNMk?si=gauB9CemfzIykuqq
Va detto che il testo è un
concentrato di cliché sull’italianità, condito da un italiano maccheronico, più
simile a un meme che all’essere.
Eppure, nonostante il modesto livello musicale e testuale del
brano, Tommy Cash ha entusiasmato l'Eurovision Song Contest 2025, con il
suo “Espresso macchiato”.
☝Anziché indignarsi, è forse il caso di porsi due domande…
Tutti hanno bisogno di rappresentazioni, di tradurre in immagini e prospetti
ciò che conosciamo indirettamente, attraverso racconti, descrizioni, film…
È così che nascono le raffigurazioni di genere: la "proverbiale puntualità" giapponese, il "sottile umorismo" degli inglesi, la "pigra indole" degli spagnoli,
la "natura festaiola" degli italiani.
Il campionario è ampio…
Non dimentichiamo che gli stereotipi non sono altro che caricature,
una rappresentazione estremamente superficiale della realtà, cui nessuno
dovrebbe attribuire eccessiva attenzione.
Per fortuna si dicono anche molte cose
positive degli italiani, quasi sempre fondate su esperienze vissute.
La prima cosa cui solitamente immagina uno straniero, pensando all’Italia, è il buon cibo, ma non solo…
Gli italiani amano la moda, anche se non tutti si possono
permettere abiti costosi, e hanno buon gusto.
Amano gesticolare, è vero, ma è passione, desiderio di
coinvolgere l’interlocutore oltre il circuito del linguaggio verbale.
Amano il caffè, orgoglio della cultura italiana, che potrai
trovare a New York, come a Tokyo, a Seoul, a Parigi, a Londra, a Buenos
Aires o a Mosca.
Gli stereotipi esistono da tempi remoti e non scompariranno, esiste
solo un modo per non esserne vittime: viaggiare, conoscere, vivere.
Spendete bene i vostri risparmi e il vostro tempo libero miei cari amici: viaggiate,
verificate, leggete.
😉Torniamo a sorridere, con un pizzico di autoironia,dimostrando nei fatti di essere "altro".Così eviteremo di sentirci chiamare “Vincenzo !”
da un pacioso taxista a Seoul…

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