di π·πππππ πππππππ
<Lo sapevo! >
ChissΓ quanti di voi hanno esclamato questa frase dopo l’ennesimo attacco del potere giudiziario a un esecutivo di destra.
Magra consolazione!
Il grande pensatore e giurista
Charles de Montesquieu, nell’opera
"Lo spirito delle leggi", scriveva:
<Se le autoritΓ legislative ed esecutive
sono un'unica istituzione, non ci sarΓ libertΓ . Non ci sarΓ libertΓ in ogni
caso se l'organismo giudiziario non Γ¨ separato dalle autoritΓ legislative ed
esecutive >.
Spesso chi lo cita ricorda solo la prima parte dell’opera,
trascurando quella, che a mio avviso, meglio rappresenta la realtΓ politica.
Approfondendo il suo pensiero, Montesquieu scrive altro:
<Il potere corrompe, Γ¨ necessario evitare di confondere la libertΓ con
l’arbitrio. La libertΓ politica non consiste nel fare ciΓ² che si vuole, nΓ© come
potere esecutivo, nΓ© come potere giudiziario...>.
Probabilmente il
noto giurista e politico francese aveva previsto che il potere, nell’accezione
piΓΉ odiosa del termine, avrebbe scatenato un conflitto tra magistratura ed
esecutivo, nonostante i vincoli di imparzialitΓ e autonomia sanciti dalla Costituzione.
Nel 2009-2010, l’Unione
Europea e il Consiglio d'Europa imposero che i candidati alla
magistratura, presso le corti di Lussemburgo o Strasburgo, venissero “individuati
ed esaminati” da commissioni di “esperti dell’Unione”.
Col senno di poi Γ¨ legittimo chiedersi:
<PerchΓ© i governi degli stati membri europei
avrebbero dovuto approvare una simile imposizione, che di fatto invadeva la
propria autonomia giuridica e discrezionale? >
Ebbene, col senno
di poi possiamo affermare che non fu operazione a salvaguardia dell’uniformitΓ
legislativa dei Paesi membri, ma qualcosa di piΓΉ, qualcosa di terribilmente strategico
e perverso.
Grazie a quella “riforma” €urocentrista, un'ampia
gamma di attori nazionali e sovranazionali sfruttarono opportunitΓ
professionali, istituzionali e strategiche (di stampo socialDEMocratico, ma sarebbe piΓΉ
corretto definirle strutture plutocratiche), in quanto rappresentative di
noti e influenti gruppi finanziari che, di lΓ¬ a poco, avrebbero imposto un’Agenda
(2030), in grado di influenzare in maniera determinante l’indirizzo politico
dei governi dei Paesi membri.
Esagero?
Non credo proprio, basti pensare a cosa
succede agli esecutivi della Slovacchia, dell’Ungheria, dell’Austria, del Belgio,
della Bulgaria, della Croazia, della Moldavia...
Ecco perchΓ© la nostra magistratura, PdR in capo, si
oppone alle politiche riformiste dei governi di destra ed €uroscettici.
Bruxelles aveva
pianificato tutto, creando una sovrastruttura giuridica, in grado di influire
sulle politiche interne ed estere dei Paesi membri, nonchΓ©, di promuovere l'autoritΓ
delle corti europee sulle omologhe istituzioni nazionali.
In questo modo, qualsiasi governo di destra o €uroscettico, finirebbe coinvolto in una lotta di potere con i magistrati.
Γ
toccato a Berlusconi, a Salvini e ora, come prevedibile, alla PdC Meloni.
Non
importa come o perchΓ©, qualsiasi governo interferisca con gli obiettivi dell’Unione
Europea e del Consiglio d’Europa 2009-2010, finirΓ sotto la lente
della Magistratura Italiana; verranno avviate indagini controverse che coinvolgeranno
figure di spicco della coalizione al potere.
Maurizio Gasparri, politico di Forza
Italia, arrivΓ² ad accusare la magistratura di “attentare la Costituzione”.
La retorica e ipocrita risposta dei
magistrati, tramite Salvatore Casciaro, segretario del sindacato dei magistrati
(ANM), non tardΓ² ad arrivare:
<Sono accuse "false”, che minano la fiducia nella magistratura. Accusarci solo perchΓ© un giudice sta facendo il suo lavoro coscienziosamente e si sta occupando di un caso che riguarda un politico... significa delegittimare la magistratura>.
Gambe in spalle fratelli, dobbiamo decidere:
Vogliamo rimanere sudditi di questa Unione Europea, socialDEMocratica ed €urocentrica...o tagliamo il cordone ombelicale?
Γ assolutamente
inutile tentare di “cambiare le regole giuridiche nazionali”, limitando l'uso
delle intercettazioni telefoniche, abolendo il reato di abuso d'ufficio, o separando
i percorsi di carriera di giudici e pubblici ministeri.
Sbatteremmo
contro il muro eretto dalla giurisdizione europea, in favore della propria sopravvivenza.
La sinistra ovviamente ringrazia, perchΓ© questo dualismo le permette di porre
fine a governi di destra, democraticamente eletti, sostituendoli con governi d’emergenza
o tecnici, graditi all’Unione.
Γ lotta di potere... il nostro Deep-State veste l’ermellino: il potere
esecutivo e giuridico nazionale contro il potere esecutivo e giuridico €uropeo.


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