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L’Europa dei vizi e dei pregiudizi...

di π·π‘Žπ‘›π‘–π‘’π‘™ π‘†π‘’π‘šπ‘π‘’π‘Ÿπ‘’

Il mondo sta cambiando... 

L’influenza dei Paesi Europei in Africa 

sta evaporando.

Nell'anno appena terminato si sono verificati massicci riallineamenti politici e militari, che hanno portato all'espulsione delle truppe francesi e alla risoluzione degli accordi di difesa in diverse nazioni: Niger, Mali, Burkina Faso, Ciad. L’ultimo anello del colonialismo vecchio stampo si Γ¨ spezzato; interpreti di un nuovo modello coloniale, come Russia, Cina e Turchia, si sono proposti e affermati nella regione. Queste “nuove alleanze” stanno ridisegnando la mappa geopolitica del continente, proponendo nuovi attori nelle relazioni economiche con l’Occidente.

  • La Russia, in cambio di garanzie di sicurezza e accordi economici, sta espandendo la propria influenza e presenza militare nel Mali, nel Burkina Faso e nel Niger; il governo russo ha creato una nuova struttura militare denominata Africa Corps, che opera sotto il ministero della Difesa Wagner.
  • La Cina sta sviluppando imponenti progetti infrastrutturali e minerari, assicurandosi settori nevralgici dell’economia, come trasporti, energia e telecomunicazioni.
  • La Turchia ha creato una solida partnership per l’addestramento militare, per l’approvvigionamento di armi e una cooperazione strategica.
  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato i propri legami nella regione del Sahel, grazie a patti di sicurezza e consistenti investimenti economici su strutture e sovrastrutture essenziali.

Queste “nuove presenze” innescano differenti meccanismi di natura economica e politica. In ragione di un odioso sfruttamento coloniale, operato per secoli dai Paesi Europei, si Γ¨ venuto a creare un clima ostile per le aziende occidentali, che ha inevitabilmente favorito aziende russe e cinesi.
Questo riallineamento geopolitico dell’Africa nei confronti dell’Europa, non ha rallentato l’ondata migratoria rendendola, al contario, una leva per esercitare pressione sui governi europei affinchΓ© “negozino” con i nuovi mediatori.

πŸ€”Quali potrebbero essere le inevitabili implicazioni strategiche che attendono l’Occidente, in particolare l’Unione Europea?

L’Europa dovrΓ  fare i conti con un potenziale aumento dei flussi migratori, che metterΓ  a dura prova le politiche comunitarie per la gestione delle frontiere.
Gli stessi Stati membri dell'UE dovranno rivedere i propri criteri in tema di politica estera e sicurezza.
La crescente presenza della Cina nei mercati africani rappresenterΓ  una sfida lunga e mortifera per i nostri mercati; le aziende europee dovranno affrontare la temibile concorrenza delle omologhe russe e cinesi.
L'UE dovrΓ  necessariamente “rivedere” il proprio rigore diplomatico nei confronti delle nuove potenze coloniali ed economiche, se non vuole ritrovarsi ai margini dell’economia globale.
Stiamo assistendo alla fine del dominio decennale dell’Europa sui Paesi africani. 
Abbiamo accolto con favore la fine del colonialismo e dello sfruttamento delle risorse da parte dei Paesi Occidentali, siamo di fronte a una profonda e massiccia revisione geopolitica del continente Africano, le cui nazioni stanno legittimamente affermando la propria indipendenza, favorendo partnership globali meno aggressive e speculative.
L’Europa dovrΓ  abbandonare le proprie mire colonialistiche e dovrΓ  sconfessare "vizi e pregiudizi storici" nei confronti di Paesi che, a Bruxelles, considerano "pericolosi nemici"...

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