📌𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐝𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥-𝐬𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐞𝟏 © 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐝𝐢 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐆𝐧𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐨𝐧𝐬 - 𝐂𝐂 𝐁𝐘-𝐍𝐂 𝟒.𝟎

Home Page

🌐...TRANSLATE

Ma la Georgia?

di 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑚𝑝𝑒𝑟𝑒



Ci eravamo lasciati nel 2024 ipotizzando il 2025 come l’anno della rivincita, del trionfo del bene sul male ma, devo ammetterlo, non è stato un bell’inizio, anzi...
Il nuovo anno è iniziato nel segno dei vandalismi in piazza Duomo e dei disordini nel quartiere di San Siro a Milano, dove giovani immigrati, per lo più di origine nordafricana, hanno accatastato rifiuti e masserizie, provocato incendi, lanciato sassi contro i veicoli della polizia, per manifestare il proprio disprezzo verso il Paese che li ospita senza invito.
Avrei voluto dedicare un mio editoriale sul tema, ma la visita dei miei adorati nipotini e una sopraggiunta influenza mi hanno steso più dei brindisi di Capodanno.
Torno operativo dopo giorni di latitanza, trascorsi dapprima ad accogliere parenti e amici, per poi trascorrere l’inizio del nuovo anno tra montagne di kleenex e raffiche di starnuti.

Un inizio di emme, ma la Georgia?
Giusto, basta divagare.

Quando il 28 novembre scorso iniziarono le proteste in Georgia, in seguito alla dichiarazione del governo di sospendere i colloqui di adesione all'UE fino al 2028, si scatenò una feroce campagna mediatica pro-€uropa contro il neo presidente eletto Mikheil Kavelashvili .
A Tbilisi una folla di manifestanti sventolava bandiere europee, si dirigeva minacciosa verso il Parlamento dopo il giuramento di Kavelashvili, ritenendolo un presidente “illegittimo”.
Sventolavano bandiere dell'Unione europea e inviati dei principali network mainstream si affannavano a raccogliere testimonianze, talune straniere (🤔), nel tentativo di fornire all’opinione pubblica l’immagine di un governo repressivo. Durante le manifestazioni vi furono scontri violenti con la polizia, i manifestanti più violenti furono arrestati, ma di lì a poche ore i più vennero rilasciati. 
Questa anomala rivolta senza leader chiedeva nuove elezioni, ma com’è possibile che un movimento d’opposizione non si configuri con nessun partito politico e non abbia referente alcuno nella classe politica georgiana all’infuori della ex presidente Salomé Zourabichvili, politica e diplomatica “francese” naturalizzata georgiana?
Il sospetto che le manifestazioni di protesta siano pilotate dall’esterno in funzione €uropeista è fin troppo palese.
I giovani manifestanti presenti nelle dimostrazioni antigovernative non sostenevano le consumate e impopolari figure politiche di opposizione; a chi dunque avrebbero voluto affidare il ruolo di partito d’opposizione? A Bruxelles?
Se le questioni sul tavolo politico che hanno alimentato le proteste georgiane riguardano lo stato sociale, l‘economia, l’occupazione, questa €uropa non sembra attualmente in grado di offrire soluzioni vantaggiose, anzi!
Postavo giusto oggi su X che la Germania affronta la recessione più lunga di sempre.
Si prevede che la più grande economia dell'UE subirà una contrazione per il terzo anno consecutivo nel 2025, segnando la recessione più lunga dalla seconda guerra mondiale. Secondo l'istituto di ricerca Handelsblatt l'economia tedesca è sulla buona strada per la sua più lunga recessione dal dopoguerra. Nel 2025 è previsto un terzo anno consecutivo di contrazione:

"L'istituto prevede un calo dello 0,1% nel 2025, dopo le contrazioni dello 0,3% nel 2023 e dello 0,2% nel 2024."

Il nuovo anno è iniziato nel segno dei vandalismi in piazza Duomo e dei disordini nel quartiere di San Siro a Milano, dove giovani immigrati, per lo più di origine nordafricana, hanno accatastato rifiuti e masserizie, provocato incendi, lanciato sassi contro i veicoli della polizia, per manifestare il proprio disprezzo verso il Paese che li ospita senza invito.
Avrei voluto dedicare un mio editoriale sul tema, ma la visita dei miei adorati nipotini e una sopraggiunta influenza mi hanno steso più dei brindisi di Capodanno.
Torno operativo dopo giorni di latitanza, trascorsi dapprima ad accogliere parenti e amici, per poi trascorrere l’inizio del nuovo anno tra montagne di kleenex e raffiche di starnuti.


Basterà la legge sull'influenza straniera approvata dal Parlamento di Tbilisi, a tener lontani i falchi di Bruxelles?
Dopotutto una legge che promuove la trasparenza amministrativa di società, media e ONG straniere, dovrebbe esser “cosa” gradita alla culla della DEMocrazia Europea...


🔷 Condividi...

Popular Posts