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Le radici della violenza

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Era il 2005, sembra passato un secolo, quando Oriana Fallaci, nel suo libro 

"Le radici dell’odio”, scriveva:

       
Furono parole che sconvolsero gli intellettuali di sinistra, troppo intenti a recitare un ruolo e a promuovere ideologie, spacciandole per veritΓ  assolute. Sono circa un milione e mezzo i migranti arrivati in Italia dal 2013 al dicembre 2024, molti dei quali non sono riusciti a integrarsi, a trovare un lavoro, a conformarsi alle nostre leggi e alla nostra tradizione.
Molte cittΓ  italiane vivono una situazione di pericolo e degrado costante; l’allarme Γ¨ lanciato da residenti e commercianti delle aree piΓΉ coinvolte, ma le amministrazioni di sinistra minimizzano.
Le cronache riportano quotidianamente episodi di atti criminali perpetrati da immigrati irregolari. 
Risulta tuttavia piΓΉ agevole scatenare una guerra ambientalista ai veicoli diesel o al fumo, che pattugliare le zone rosse e garantire maggior sicurezza ai cittadini.
Avremo dunque delle cittΓ  smoke-free, dove viaggiare a 30/50 km all’ora, poco importa se scatterΓ  il coprifuoco dopo le 20, con il rischio di subire aggressioni, vandalismi, furti, o stupri in prossimitΓ  di stazioni, metropolitane, piazze e angoli storici delle nostre cittΓ .

Oriana Fallaci aveva previsto tutto questo, come aveva previsto il conseguente degrado delle aree urbane e la radicalizzazione, dentro e fuori dal carcere, della cultura islamica piΓΉ estremista.
Ma guai ad ammetterlo, verrai tacciato d’essere razzista e fascista, un ritornello stantΓ¬o, che sinistra e Chiesa cattolica rispolverano ipocritamente, in nome di un'incompiuta inclusivitΓ .
Il rischio che anche in Italia possano nascere cellule terroristiche Γ¨ alto, il fenomeno non riguarda piΓΉ solo Francia, Belgio o Germania.
L' intelligence italiana afferma che nel nostro Paese si Γ¨ sviluppato una sorta di "terrorismo autoctono", non del tutto connesso con organizzazioni terroristiche di livello internazionale, ma Γ¨ ovvio che un’immigrazione incontrollata e permissiva finirΓ  con il favorire infiltrazioni estremistiche all’interno della massa di migranti, soprattutto ora, alla luce dei recenti sconvolgimenti socio-politici che hanno coinvolto il medio oriente e molti degli stati nordafricani.
Tra il 2004 e il 2024 si sono verificati complessivamente piΓΉ di 200 attacchi terroristici nell’UE, la maggior parte di questi in Francia, Spagna, Regno Unito e Germania, come evidenzia la mappa sottostante.

Deve preoccupare la presenza di gruppi che si rifanno all’idea e all’esperienza dello Stato Islamico, che si concentra sulla lotta al Cristianesimo e alla cultura occidentale.
Chi ha seguito la vicenda di Ramy Elgaml, il 19enne morto la notte dello scorso 24 novembre dopo un inseguimento con i Carabinieri, avrΓ  notato come sia forte e condivisa la chiamata alla “rabbia dei musulmani”, supportata non solo da giovani immigrati di 1^ e 2^ generazione, ma da centri sociali e collettivi studenteschi autonomi (tra cui il fumettista Zerocalcare).
I cori dei manifestanti non sono cori di solidarietΓ , ma di autentica sfida allo Stato e alle Istituzioni:
"Vendetta per Ramy. La polizia uccide"
"Unici stranieri gli sbirri nei quartieri"
Non Γ¨ un segreto: i Paesi con un coefficiente di terrorismo potenziale piΓΉ elevato sono quelli con una percentuale di popolazione musulmana piΓΉ elevata, dove nascono e si polarizzano le organizzazioni jihadiste.
Nonostante gli sforzi delle FFOO e della nostra intelligence, l'ideologia del terrorismo persiste e continua a diffondersi online e in alcuni luoghi di culto, dove il controllo risulta essere assai piΓΉ complesso.
Per ora abbiamo assistito a minacce di lupi solitari, ma certi segnali non vanno ignorati, poichΓ© piΓΉ bassa Γ¨ la prevenzione, piΓΉ Γ¨ alto il rischio di una escalation.
La mancata disciplina dei flussi migratori favorisce la clandestinitΓ .
D'altro canto, chi cerca di proporre una narrazione umanitaria e indulgente del fenomeno o Γ¨ un irresponsabile o nutre vantaggi personali...
Attenzione dunque, chi vive ai margini della legalitΓ  finisce nelle maglie della delinquenza e il proselitismo di stampo ideologico attinge la propria “manovalanza” tra i giovani meno integrati.
Chiudo proponendo un'amara provocazione in video di Oriana: 

“Colpiranno anche noi”




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