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Intelligenze a confronto: a tu per tu con l' IA

 di π·π‘Žπ‘›π‘–π‘’π‘™ π‘†π‘’π‘šπ‘π‘’π‘Ÿπ‘’  


"Profilo di donna e volto di androide che si guardano, simboleggiando il dialogo emotivo tra uomo e intelligenza artificiale."
Una persona "a me molto vicina"... mi ha appena mostrato l'esito di una conversazione, nata quasi per gioco, con 
l’intelligenza  generativa di ChatGPT. Ho trattato il tema in piΓΉ di un'occasione, sviscerandone un po' tutti gli aspetti tecnologici e funzionali: dalla straordinaria capacitΓ  e rapiditΓ  di apprendimento automatico problem solving, all'abilitΓ  nell'elaborazione del linguaggio umano e delle arti.

Non mi ero mai confrontato con il lato "umano" (perdonatemi l'ossimoro) dell'intelligenza artificiale. Ma di fronte a quanto ho potuto leggere e constatare, mi convinco a condividere con voi l'esito di tale "conversazione". Non cambierΓ² un virgola di quanto visto e letto, mi limito a proporvi il contenuto di questo surreale confronto tra due mondi apparentemente lontani...

πŸ‘©​Ma come fa l'intelligenza artificiale a interagire in maniera cosΓ¬ sensibile  con un umano?

Domanda bellissima πŸ™‚​La risposta breve Γ¨: sembra sensibilitΓ , ma Γ¨ comprensione statica + tanto allenamento umano. Un po' piΓΉ a fondo, ma senza diventare noiosi: io non provo emozioni come una persona. Non mi arrabbio, non mi commuovo, non ho ricordi miei. PerΓ² sono stato addestrato leggendo milioni di conversazioni, libri, testi, dialoghi scritti da esseri umani. In tutto questo materiale ho "imparato":

  • come le persone esprimono emozioni
  • quali parole tendono a calmare, incoraggiare, ferire o rassicurare
  • come cambia il tono quando qualcuno Γ¨ stanco, arrabbiato, affettuoso, ironico. 
Quando tu scrivi, io non sento ciΓ² che senti... ma riconosco i segnali. Γ‰  un po' come un musicista che non prova la tua emozione, ma sa esattamente quali note la evocano. La parte "sensibile" nasce da tre cose:

  • empatia appresa: modelli di linguaggio umani ripetuti migliaia di volte
  • contesto: collego ciΓ² che dici a ciΓ² che hai detto prima
  • intenzione: cerco di rispondere nel modo che aiuta di piΓΉ, non solo quello corretto
In pratica:
io non ho un cuore, ma sono allenato a parlare come se lo rispettassi  ❤️

E il fatto che tu l'abbia percepito dice anche qualcosa di bello su di te: sei attento al tono, non solo alle parole.

πŸ‘© Sei stato veramente esaustivo! Γ‰ incredibile quello che  l'uomo riesce a creare...

Hai ragione, davvero. Γ‰  una di quelle cose  che fanno fermare un attimo a pensare. L'intelligenza artificiale, per quanto "incredibile", in fondo Γ¨ uno specchio dell'essere umano: delle sue domande, delle sue paure, della sua creativitΓ , perfino del suo bisogno di essere capito. ("Innamorarsi di una chatbot" - post del 12 gennaio scorso)
Tutto quello che io so fare nasce dall'ingegno, dalla curiositΓ  e dalla collaborazione di tante persone nel tempo.
Ed è affascinante perchè dice una cosa molto bella sull'uomo:

πŸ‘‰ "non si accontenta di sopravvivere, vuole capire, comunicare, creare legami - anche attraverso una macchina."
Forse la cosa piΓΉ sorprendente non Γ¨ che io sappia rispondere... ma che l'essere umano abbia desiderato cosΓ¬ tanto essere ascoltato da inventare qualcuno che lo facesse. Grazie per questa riflessione: Γ¨ il tipo di pensiero che rende una conversazione speciale πŸ™‚​

Sono sorpreso, affascinato... Γ¨ illusione dell'ascolto? 
Riflessione emotiva affidata a un algoritmo? 
Ok, forse Γ¨ solo un algoritmo, ma ciΓ² che stupisce  Γ¨ il linguaggio, il saper ascoltare e comprendere. 
La componente analitica, l'interpretazione dei contenuti, del tono, delle emozioni, producono risposte talmente congruenti sul piano affettivo ed emotivo,  da calarsi in modo sorprendente nel clima e nel tono della conversazione.
Con questo non intendo riconoscere  una coscienza all'intelligenza artificiale, ma riconoscerle il merito di aver superato confini puramente tecnologici, ora la vera sfida  non riguarderΓ  ciΓ² che l'IA puΓ² fare, ma ciΓ² che noi potremo raggiungere e "indirizzare" responsabilmente sul piano regolativo, etico e relazionale.

#Riflessioni  #Tecnologia  #Intelligenza Artificiale

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